TORTORETO – “Prendiamo atto che, per Clara e i suoi 44 minuti di contributo canoro – 4 canzoni in tutto – abbiamo investito 46.200 euro”.

Mille euro al minuto, quindi, la spesa sostenuta dal Comune di Tortoreto (Teramo) per il concerto dello scorso venerdì 8 agosto, lamenta il gruppo consiliare “Tortoreto al Centro”, in una nota a firma del capogruppo Libera D’Amelio e del consigliere Martina Del Sasso.

Scoppia il caso e in discussione finiscono anche i numeri della serata: “Per amor di precisione – e direi di verità – ci siamo avvalsi di un esperto per calcolare la capienza massima della rotonda Carducci. Il responso è stato illuminante: 4mila persone al massimo. Sorge allora, spontanea e legittima, la curiosità: l’assessore Giorgio Ripani, o chi per lui, con quale metodo alchemico è giunto alla prodigiosa cifra di 10.000 presenze al concerto di Clara? Forse, più che un conteggio, si è trattato di un atto creativo di ‘promozione’ territoriale, a beneficio dell’immagine dell’assessore stesso”.

“Il punto – viene sottolineato ancora – non è 1000 persone in più in meno, la questione è che non ci pare corretto né giusto restituire una fotografia di un dato troppo enfatizzato”.

Critiche contenute in una nota articolata, una riflessione sui dati del turismo in città. Le consigliere comunali lamentano non solo una mancanza di trasparenza, giudicando negativamente le misure messe in capo dall’Amministrazione comunale, ma hanno parlato anche di “propaganda”.

Di seguito la nota completa.

 

“Quando la realtà è meno brillante della narrazione, il rischio è quello di confondere la propaganda con la programmazione. Le recenti dichiarazioni dell’assessore Ripani sull’“eccezionale” incremento dell’imposta di soggiorno a Tortoreto ne sono un esempio: un dato sbandierato come segno di successo, ma che, letto con attenzione, racconta tutt’altra storia.

L’aumento del’84% degli incassi nel 2024 rispetto al 2023 non nasce da un’improvvisa ondata di visitatori affascinati dalle politiche comunali, bensì dall’estensione dell’imposta a tutti i 365 giorni dell’anno (contro i 78 del 2023) e dall’aumento delle tariffe. È la differenza tra una vera crescita turistica e un mero effetto contabile.

Il vero motore di Tortoreto restano gli operatori privati regolari: albergatori, gestori di B&B, residence, case vacanza, campeggi, balneari e commercianti, che ogni anno investono risorse proprie in promozione digitale, miglioramenti strutturali e strategie di marketing. Sono loro a generare le presenze ISTAT, non le campagne improvvisate dell’amministrazione.

E mentre da Palazzo si celebrano eventi che – per logica temporale – attraggono chi è già qui, chi lavora davvero nel turismo sa che le prenotazioni si giocano mesi prima, su qualità, prezzo e reputazione, non su newsletter spedite all’ultimo minuto. Pare che l’assessore abbia scambiato le cause con gli effetti e confonda aneddoti con statistiche.

Ancora più preoccupante è la cronica assenza di trasparenza:

• Quanto si è speso per fiere e campagne promozionali ?

• Le campagne promozionali quanti turisti, non like o impression, hanno effettivamente portato nella nostra cittadina?

Il silenzio su questi numeri è assordante. Se il portale comunale è così efficace, bastano dati verificabili per dimostrarlo: conversioni, prenotazioni, provenienze. Altrimenti, restano solo suggestioni.

Quanto al coinvolgimento degli operatori, atteso che loro rappresentano il cuore pulsante dell’economia tortoretana, il confronto reale deve essere ampio, rappresentativo e continuativo.

In questo senso, riconosciamo il valore del comitato turistico, che è uno strumento importante di raccordo, ma che resta inefficace se l’assessore non traduce in realtà i contributi competenti che riceve e, soprattutto, se non si confronta con lo stesso comitato sull’impatto reale degli eventi organizzati.

E qui arriva un altro punto chiave: occorre puntare a un turismo di qualità, capace di generare pernottamenti, spesa sul territorio e fidelizzazione. Un turista di qualità soggiorna nella nostra città, consuma nei ristoranti locali, noleggia attrezzature, acquista nei negozi e diventa ambasciatore del territorio al suo ritorno.

A proposito di eventi: prendiamo atto che, per Clara e i suoi 44 minuti di contributo canoro – 4 canzoni in tutto – abbiamo investito 50.000 euro, per la precisione €46.200,00 giusta determina n. 213 del 28.05.2025.

Per amor di precisione – e direi di verità – ci siamo avvalsi di un esperto per calcolare la capienza massima della rotonda Carducci. Il responso è stato illuminante: 4mila persone al massimo. Sorge allora, spontanea e legittima, la curiosità: l’assessore Ripani, o chi per lui, con quale metodo alchemico è giunto alla prodigiosa cifra di 10.000 presenze al concerto di Clara? Forse, più che un conteggio, si è trattato di un atto creativo di “promozione” territoriale, a beneficio dell’immagine dell’assessore stesso.

Il punto non è 1000 persone in più in meno, la questione è che non ci pare corretto né giusto restituire una fotografia di un dato troppo enfatizzato.

Noi proponiamo:
• Rendicontazione pubblica dell’uso dell’imposta di soggiorno e analisi costi/benefici;
• Programmazione anticipata;
• Progetti innovativi e concreti per destagionalizzare e attrarre turismo internazionale;
• Riconoscimento istituzionale del ruolo degli operatori privati regolari, veri pilastri dell’economia turistica locale.

Tortoreto merita meno passerelle e più visione. E soprattutto un’amministrazione che ascolti, impari e costruisca insieme a chi, ogni giorno, investe e lavora per il futuro turistico della città”.