CHIETI – Domino suo Fridericus peccator maximus: “Al suo Signore Federico grande peccatore”.

Queste sono le parole riportate alla base di un’antica pisside rinvenuta fra gli oggetti liturgici della parrocchia di San Rocco in Torrevecchia Teatina (Chieti).

Oggetto di grande valore, custodito e riposto in luoghi nascosti per circa tre secoli e che appare proprio qualche giorno fa, alla vigilia delle celebrazioni pasquali, agli occhi stupiti del parroco don Danilo Belotti.

Una vera sorpresa per l’incredibile scoperta; oggetto sacro e autentico cimelio di maestri artigiani d’epoca; saldature e finiture rudimentali per convalidarne la provenienza.

Autentica incisione alla base per confermare una devozione profonda, quella di un Federico Valignani signore di Torrevecchia Teatina che nel 1743 volle erigere proprio nella Piana del Duca, sito dove si sviluppa l’odierno centro cittadino,  la propria residenza: Villa Valignani.

Un palazzo, sede della celeberrima Colonia Tegea da lui fondata, che ancora oggi continua a svelare enigmi e strani misteri.

Alla fine degli anni cinquanta, dopo il crollo della chiesa parrocchiale di San Rocco nel palazzo Valignani, i riti liturgici si spostarono, insieme a tutti gli orpelli, gli oggetti sacri e paramenti vari, presso una nuova chiesa, quella odierna.

Vennero gli anni sessanta; a quella di san Rocco dunque seguì, presso la vicina località Torre, la costruzione della chiesetta della Madonna della Libera, luogo dove proprio qualche giorno fa è stato rinvenuto l’oggetto sacro.

Domenica delle Palme presso la chiesa parrocchiale di san Rocco, in occasione della manifestazione  “I Canti della Pietà Popolare”, rassegna di cori abruzzesi che si esibiranno dalle ore 21 in poi nei canti della passione di Cristo, verrà presentata al pubblico la sacra Pisside.

Circostanza questa per svelare qualche altro mistero che si cela ancora intorno a questo straordinario ritrovamento; una storia che ha affascinato e conquistato l’attenzione degli organizzatori che lo hanno preso ed adottato come simbolo proprio della manifestazione canoro – religiosa giunta oramai alla sua sesta edizione.