LECCE DEI MARSI – È rientrato in Italia Luca Cornacchia, 31 anni, caporal maggiore scelto del 7º Reggimento alpini di Belluno originario di Lecce nei Marsi (L’Aquila), ferito e scampato all’attentato in Afghanistan che lo scorso 9 ottobre ha causato quattro vittime.
Ad attenderlo ieri sulla pista dell’aeroporto di Ciampino c’erano la moglie Monica Cariola, il piccolo Alessandro, Ignazio e Maria Teresa, suoceri dell’alpino, partiti da Avezzano. Da Lecce nei Marsi sono arrivati mamma Cesidia Di Domenico e papà Domenico, i fratelli Achille e Mario, le cognate Evelina ed Emanuela.
L’aereo messo a disposizione dalla presidenza del Consiglio dei ministri è arrivato intorno alle 16, “Ciao amori miei” sono state le prime parole di Cornacchia. Commosso alla vista di moglie e figlio, dopo aver riabbracciato anche i genitori e il fratello, il ferito è stato trasportato all’ospedale militare del Celio a Roma.
Cornacchia ha un piede fratturato, dolori alla milza e a una vertebra.





