TORNARECCIO – Sei tombe, ricchi ornamenti in bronzo, la testimonianza di una civiltà millenaria che animava il comprensorio attorno a Monte Pallano, laddove ora sorge Tornareccio (Chieti).

Dal 31 luglio, i resti di questo vero e proprio tesoro archeologico, provenienti dalla necropoli di via De Gasperi, saranno visibili presso il nuovo centro museale che sorgerà a Tornareccio, nei locali sotto il Belvedere.

Il museo è stato realizzato grazie a una fattiva sinergia tra il comune di Tornareccio, in particolare grazie all’interessamento del sindaco Nicola Pallante, e la soprintendenza per i Beni archeologici dell’Abruzzo, con Amalia Faustoferri, profonda conoscitrice dell’intero territorio.

L’inaugurazione è prevista alle 17.30, con una ricca conferenza dal titolo “Storie attorno a Monte Pallano”, presso il centro museale, alla quale parteciperanno, oltre al primo cittadino e alla stessa Faustoferri, il soprintendente Andrea Pessina, gli archeologi Davide Aquilano, Paola Riccitelli e Marlene Suano, che hanno fatto parte dello staff che ha coordinato gli scavi e che ha realizzato l’interessante esposizione.

“Numerose sono state le scoperte ed i ritrovamenti avvenuti a Tornareccio e a Monte Pallano – spiega il sindaco Nicola Pallante -, non solo grazie alla Soprintendenza ma anche per il lavoro realizzato sin dal 1994 da archeologi e studenti provenienti dalle università di Oberlin, negli Stati Uniti, e Oxford, in Inghilterra”.