TORNARECCIO – Le stradine del centro gremite di curiosi ed appassionati che ieri hanno partecipato alla prima giornata di Tornareccio Regina di Miele.

Il borgo di Tornareccio (Chieti), famoso per essere la “capitale abruzzese del miele” ha accolto i visitatori nel cuore del centro storico con stand, incontri, spettacoli, mostre, itinerari, degustazioni, ristorazione a tema e tanto altro.

La mostra-mercato andrà avanti anche domani dalle 8 fino alle 22, con un ricco programma di incontri tematici, mostre fotografiche, laboratori per bambini, stand gastronomici e cooking show..

Il miele è il protagonista indiscusso: infatti la produzione in Abruzzo vanta un’antica tradizione e interessa tutto il territorio. L’area più vocata è quella della Val di Sangro, storicamente incisiva nell’apicoltura, in particolare Tornareccio, appunto, considerata la “capitale del miele”.

Ma non solo, tra i vicoli del centro abbondano anche gli stand di prodotti Dop della regione tra cui pecorino, canestrato, salumi, dolci e oli agrumati.

Un evento nel cuore dei territorio che ogni anno accoglie visitatori e turisti, con lo scopo di promuovere il territorio e l’antica tradizione dell’apicoltura. Da oltre cent’anni, infatti, Tornareccio vanta la produzione di diverse varietà di miele tra cui Monoflora, Acacia e Millefiori di montagna.

Il “nomadismo”, cioè l’utilizzo di tecniche produttive legate allo spostamento degli apicoltori e degli sciami da un territorio all’altro alla ricerca dei raccolti migliori e in coincidenza con le epoche di fioritura, ha favorito anche varietà non prettamente autoctone del territorio, come l’eucalipto nel Lazio e gli agrumi in Calabria e Puglia.

Tornareccio, ha sviluppato questa tecnica già a partire dall’inizio del ‘900, e oggi con 10 mila alveari e oltre 30 aziende operanti nel settore, produce la metà del miele abruzzese (più di 250 tonnellate di miele ogni anno, il 5% di quello nazionale).