TOLOSA – Ore cruciali a Tolosa, la città francese teatro due giorni fa della strage nella scuola ebraica ‘Ozar Hatorah’: il presunto killer dalla notte scorsa si trova asserragliato all’interno di un appartamento, al primo dei cinque piani di un condominio situato nel quartiere residenziale di Cote Pavee.
Lo circondano almeno trecento agenti del ‘Raid’, le forze speciali della polizia, che però hanno evitato in extremis di tentare un blitz nell’edificio.
Secondo le autorità francesi Mohammed Merah, 23 anni, cittadino francese ma di origini algerine, residente nella stessa Tolosa dove si guadagna da vivere come meccanico, aveva in mente di uccidere ancora, oggi stesso, e aveva già individuato le prossime vittime.
Merah ha rivendicato sia l’uccisione dei tre soldati francesi che delle quattro persone nella scuola ebraica e ha detto di non aver alcun rimpianto, se non quello di non aver ucciso più persone. Ha affermato inoltre di essere stato arrestato da Al Qaeda nel Waziristan.
È stato lui stesso a proclamarsi un militante di ‘al-Qaeda’, e di aver agito sia per “vendicare i bambini palestinesi” vittime della repressione israeliana sia per ‘punire’ l’Esercito di Parigi “per i suoi interventi all’estero”, e segnatamente in Afghanistan insieme alla Nato.
Secondo il procuratore capo di parigi Francois Milins, Merah “potrebbe arrendersi stasera”.



