CEPAGATTI – “L’istituzione del registro delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat), conosciuto come testamento biologico, è un istituto di inciviltà, per questo invitiamo la cittadinanza a disertare in blocco”.
È quanro scrivono in una nota Giovanni Marcotullio Popolo della famiglia (Pdf) di Pescara e Giuliana Pacione Pdf di Cepagatti (Pescara), dopo l’ok del Consiglio comunale di Cepagatti.
“Questa totale inavvertenza del piano inclinato su cui la cittadinanza si pone è segno della crisi sociale e politica che ha richiesto la fondazione del nostro movimento, che proprio a Cepagatti ha registrato un sensibile numero di consensi”, proseguono i due.
“Il mito di progresso delle Dat consegnerà i membri più vulnerabili della nostra comunità alla morte per fame e per sete, per non parlare dei vuoti normativi lasciati dalla legge riguardo ai minori: i casi Charlie Gard e Alfie Evans sono sempre meno remoti – aggiungono – invitiamo la cittadinanza a disertare in blocco questo è un istituto di inciviltà, che vorrebbe solo alleggerire la spesa pubblica del carico dei più deboli e mostra in modo lampante la scollatura tra la politica e il Paese reale”.
“Una civiltà in cui un malato inguaribile può solo morire, di fame e di sete, è una civiltà in cui neanche i sani sono più al sicuro”, concludono Marcotullio e Pacione.






