TERAMO – “Terzo Paesaggio”, ovvero una mostra fotografica che trae ispirazione dall’omonimo concetto elaborato dal paesaggista francese Gilles Clément. Secondo Clément, il Terzo Paesaggio è rappresentato da quei luoghi “incolti”, marginali, esclusi dall’intervento umano diretto. Si tratta di spazi abbandonati, aree di confine tra l’urbanizzato e il selvaggio, in cui la natura si rigenera liberamente e segue il proprio corso, senza imposizioni esterne.
Questa esperienza estetica e intellettuale è offerta dai preziosi scatti di Pino Monaco che è possibile ammirare, fino al 7 giugno, negli spazi dell’Arca, laboratorio di arte contemporanea di Teramo, con mostra a cura di Manuela Valleriani.
L’artista ha scelto l’Abruzzo, con la sua ricca biodiversità e i suoi paesaggi incontaminati, come laboratorio visivo e simbolico per esplorare il concetto di Terzo Paesaggio. Attraverso un lavoro di ricerca sul campo, l’artista ha concentrato l’attenzione su aree non controllate dall’uomo, luoghi dimenticati dove la natura si esprime senza vincoli o barriere. Questi luoghi, spesso trascurati o percepiti come insignificanti, sono in realtà fondamentali per la biodiversità, poiché offrono rifugio e habitat a numerose specie viventi.
“Le immagini proposte non sono semplicemente fotografie di paesaggi – spiegano gli organizzatori -; sono finestre su una realtà spesso invisibile, in cui la natura si manifesta in tutta la sua forza, delicatezza e resilienza. Il fotografo non documenta solo la bellezza estetica di questi luoghi, ma invita lo spettatore a riflettere sulla loro importanza ecologica e sul nostro rapporto con essi.La mostra vuole stimolare una riflessione profonda sulla necessità di proteggere gli spazi naturali e di rivedere il nostro rapporto con l’ambiente”
La mostra si compone da 24 fotografie di grande formato, stampate in alta definizione su carte fine art, amplificando l’impatto visivo e immersivo dell’opera sull’osservatore.
Le grandi dimensioni delle fotografie e i colori intensi producono un’immagine contemplativa, quasi tridimensionale, invitando lo spettatore a immergersi pienamente nell’opera. Durante il periodo della mostra saranno promossi degli incontri con protagonisti ed esperti di paesaggio e ambiente e del suo rapporto con l’arte e in particolare con l’arte contemporanea.
Per info: 329.2608975






