L’AQUILA – “Sopravvissuta. Ancora una volta, come il 6 aprile 2009, mi sento una sopravvissuta. Miracolata, grazie alla cattura ed all’arresto dei criminali che intendevano destabilizzare le istituzioni uccidendo me, il collega Nazario Pagano ed altri”.
Così la ex deputata, oggi consigliere comunale dell’Aquila del Pd, Stefania Pezzopane, che assieme al deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, Nazario Pagano, era nell’elenco di 14 politici “ad alto indice di fattibilità, individuati come possibili “bersagli” di attentati terroristici”, stilato dal gruppo neofascista “Avanguardia ordinovista”, guidato dall’ascolano Stefano Manni e con in ruolo di vertice il lancianese Luigi Di Menno Di Bucchianico.
I dieci aderenti al sodalizio eversivo, sgominato nel 2014, sono stati condannati dalla Corte d’assise di Chieti a complessivi 75 anni di carcere.
“Ero ignara di un disegno criminale così efferato, da terrorismo degli anni di piombo. Neofascisti con ispirazioni hitleriane, simbologia di morte, armi, covi per nascondere e nascondersi. Mappe degli spostamenti. Sono stata scelta perché antifascista, antirazzista, femminista, simbolo di valori che i neofascisti vogliono cancellare, conosciuta e presente sui media, facile da colpire perché senza scorta, in giro con la mia Panda in orari improbabili, in cui c’è poca gente. Partivo spesso ignara di essere nel mirino, col primo bus per Roma, era ancora notte e tornavo poi tardi, finiti i lavori. E poi in giro in lungo ed in largo per l’Abruzzo, dove serve, quando mi chiamano.
In questi giorni penso al rischio che ho corso e che hanno corso le persone a me vicine, coinvolte in un ingiusto dolore”, scrive Pezzopane.
“Ho pianto di rabbia perché l’Italia non può essere questo, ho abbracciato amiche, compagne e compagni addolorati e preoccupati. Ringrazio ancora per questo straordinario affetto. Ho cercato di rassicurare la mia famiglia sconvolta da tutto ciò. Ne esco più forte, non certo piegata, convinta che l’Italia debba fare i conti con la sua storia e debba porre definitivamente le distanze dal fascismo, troppo coccolato da pezzi di destra nostalgica e pericolosa. Mi impegnerò sempre contro ogni fascismo vecchio e nuovo, per difendere la nostra democrazia fragile. E ringrazio ancora chi ha fermato e condannato i criminali. E chi come Il Centro di Luca Telese, ha portato alla luce ciò che cresceva nell’oscurità, nei silenzi, nelle omertà. Ora la politica fermi e condanni chi accetta, incoraggia, assolve, sottovaluta e sta zitto di fronte a fatti così gravi e vergognosi. Non passeranno. Fermiamoli”, conclude Pezzopane.






