L’AQUILA – “Il dottor Renato Cerbo non lavora nell’unità operativa complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza da me diretta, se fosse così me ne sarei accorto. Mi risulta invece che il dottor Cerbo faccia parte dell’unità operativa semplice ‘Centro per le psicosi infantili’ della Asl 1”.

A smentire quanto affermato oggi in conferenza stampa, in occasione della presentazione del progetto “Bussola famiglia”, è il direttore della Uoc di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza, Enzo Sechi.

“Ben vengano – spiega – iniziative di questo tipo, pur tuttavia ci sono imprecisioni intollerabili che mi vedo costretto a rettificare,  in quanto ho visto coinvolgere direttamente l’Uoc di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza”.

“La citata Uoc che ho l’onore di dirigere da molti anni – rettifica Sechi –  è invece impegnata,  in collaborazione con la presidenza del Consiglio dei ministri, dipartimento di Protezione civile, nella gestione del progetto ‘Ambiente terra. Ambiente bambino’, finalizzato all’analisi, allo studio, alla cura e al monitoraggio dei disagi e disturbi psicologici nei bambini e nei ragazzi afferenti al ‘cratere sismico’, attuato dal 7 aprile 2009 e ancora operativo presso 10 scuole aquilane con un numero di 1.475 minori iscritti e relative famiglie”.

“Tra le numerose attività del progetto – conclude – è prevista l’apertura di un centro per la cura delle patologie post-traumatiche in età evolutiva”.

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