L’AQUILA – Crolli, centinaia di persone fuori casa al freddo e al gelo, decine di persone bloccate in casa da un metro e mezzo di neve a Capitignano e nelle sue sette frazioni, zona dell’epicentro delle scosse di questa mattina. già duramente colpito dal terremoto del 2009 e dell’agosto 2016.
A dare man forte è, però, l’arrivo dell’esercito, come conferma ad AbruzzoWeb il sindaco, Maurizio Pelosi.
“La situazione è da incubo. In questo momento, in attesa dell’esercito, con i mezzi che abbiamo a disposizione stiamo cercando di raggiungere le persone rimaste bloccate liberando le strade dalla neve che continua a scendere – spiega – Ci sono persone anziani bloccati in casa, e in molte aree manca anche la corrente”.
Le ruspe stanno poi liberando l’area circostante al grande centro polivalente vicino al campo sportivo, dotato di brandine e riscaldamento, che tornerà a essere il centro di accoglienza per gli sfollati.
“È una struttura sicura capace di ospitare nella notte anche 300-400 persone. E credo che questo sarà il numero delle persone che ospiteremo. Stiamo intanto preparando panini e bevande calde”, continua.
Pelosi conferma che “ci sono stati crolli sia a Capitignano che nelle sue frazioni per fortuna non ci sono ne vittime né feriti. Ma non è questo il momento di fare la conta dei danni – rimarca – Ora dobbiamo concentrarci a portare al sicuro i cittadini e, dunque, a rendere percorribili le strade”.
“Meno male che sta arrivando l’Esercito, noi siamo allo stremo delle forze, da soli è dura affrontare questa drammatica emergenza”, conclude. Filippo Tronca





