L’AQUILA – Mentre la nottata nella zona dello sciame sismico è stata contrassegnata da alcune scosse piccole eppure percepite dalla popolazione, il terremoto è tornato a farsi sentire nell’Abruzzo centrale, nel distretto sismico “Valle dell’Aterno”.
La scossa, avvertita anche all’Aquila, c’è stata alle 6.52 con una magnitudo bassa, 2.1, a 8,4 chilometri di profondità. Alle 14:57, invece, un altro evento sismico di magnitudo 2 è stato registrato sempre nel distretto dei Monti Reatini.
Secondo le rilevazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), i Comuni più vicini all’epicentro sono Barisciano, Fossa, Ocre, San Demetrio ne’ Vestini, Sant’Eusanio Forconese e Villa Sant’Angelo.
STUDIO INGV: LE SCOSSE SI SPOSTANO A OVEST
L’AQUILA – L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha pubblicato sul proprio sito Internet un aggiornamento dell’analisi dello sciame sismico del distretto dei Monti Reatini.
“L’area interessata dall’attuale sequenza – si legge nel documento – ricade nella zone a maggiore pericolosità del nostro paese e i comuni interessati sono classificati in zona 1 nella mappa di classificazione del territorio nazionale”.
“Dal 19 ottobre 2010 – si legge ancora nella nota – è ripresa l’attività sismica dei Monti Reatini. Quest’area, collocata al confine tra le regioni Lazio e Abruzzo (province di Rieti e L’Aquila), è interessata da un’attività che si prolunga da giugno 2009 con periodi più attivi intervallati da periodi con scarsa attività sismica”.
“L’attuale attività (19-22 ottobre) – prosegue l’analisi dell’Ingv – consiste di circa 240 terremoti dei quali 25 hanno magnitudo maggiore di 2.0 e due con magnitudo maggiore di 3.0. La scorsa più forte (Ml 3.3) è avvenuta il 20 ottobre. La distribuzione spaziale risulta differente rispetto ai periodi precedenti; infatti, l’area interessata solo in parte coincide con quella del periodo agosto-settembre 2010, poiché alcuni degli eventi, tra i quali i più forti, si posizionano a circa 5 chilometri a Ovest”.
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