TIRANA – È salito a diciotto il bilancio ufficiale delle vittime del forte sisma di magnitudo 6.5 che ha colpito questa notte, alle 2:54 ora locale, le 3:54 in Italia, la costa settentrionale dell’Albania, vicino Durazzo.

Il numero dei feriti è di oltre 600 persone e, secondo quanto riferito dai media locali, molti cittadini sono rimasti sotto le macerie e sono in corso gli interventi di soccorso.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro tra Shijak e Durazzo.

Il forte sisma è stato sentito anche in Italia, in Puglia, in Basilicata, in Campania e in Abruzzo.

Una scossa di terremoto di magnitudo 5.4, poi, è stata registrata questa mattina alle 10,19 in Bosnia-Erzegovina.

Due donne sono state trovate morte sotto le macerie di tre palazzine crollate a Thumana, una località a circa 40 chilometri a nord di Tirana. 

Un uomo invece è stato trovato morto sotto le macerie di un palazzo crollato a Durazzo. 

Sempre a Durazzo, sono stati trovati in un albergo crollato nella zona della spiaggia altri due corpi. Oltre a queste cinque vittime a Kurbin un uomo è morto dopo essersi gettato dal balcone per tentare di mettersi in salvo. 

Proseguono intanto le operazioni di soccorso sia a Durazzo sia a Thumana. Il premier albanese Edi Rama ha parlato su Facebook di “momenti drammatici, in cui bisogna mantenere la calma e stare vicini l’uno all’altro per affrontare questo colpo”, sottolineando che “tutte le strutture dello Stato sono operative per salvare ogni possibile vita”.

L’Istituto sismologico albanese riferisce di circa 50 repliche di magnitudo tra 4.2 e 5.4 seguite alla forte scossa di stanotte.

I media locali riferiscono che in diverse città è saltata la corrente e i soccorritori sono al lavoro per segnalazioni di edifici crollati. 

 “La mia fraterna vicinanza al popolo e allo Stato di Albania duramente provati dal gravissimo terremoto di questa notte. L’Europa al vostro fianco c’è. E ci sarà”, così su Twitter il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha autorizzato la partenza di uomini e mezzi per rispondere alla richiesta di soccorso avanzata dall’Albania dopo la violenta scossa di oggi.

Il team – viene spiegato in una nota del Dipartimento di Protezione Civile – composto da squadre Usar di ricerca e soccorso dei Vigili del fuoco della Toscana e squadre operative da Puglia e Campania, integrate da personale medico dell’Areu della regione Lombardia, da ingegneri e tecnici del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco esperti nella valutazione e analisi del danno, da personale del Dipartimento della Protezione Civile e della Croce Rossa italiana, è in partenza per l’Albania. 

“Compito del team italiano, oltre alle attività di ricerca e soccorso, sarà quello – conclude la nota – di garantire il necessario supporto alle autorità locali nelle attività di valutazione del danno e dell’agibilità sia su strutture pubbliche che su edifici privati”.

E nel pomeriggio la Giunta regionale d’Abruzzo, presieduta dal presidente Marco Marsilio, nella riunione di oggi, ha autorizzato l’intervento richiesto dal dipartimento nazionale di Protezione civile di soccorso alla popolazione albanese.

Nel dettaglio la richiesta riguarda l’allestimento di una tendopoli capace di ospitare 250 terremotati.

Una delegazione composta da 60 persone tra personale del servizio di emergenza della protezione civile regionale e volontari è pronta a partire nell’arco di 24 ore a seguito di una eventuale chiamata da parte del dipartimento nazionale.