FIRENZE – “Se per qualche lustro non importava più fare progetti perché la cultura dell’austerity avrebbe tagliato, ora si cambia, basta con l’approccio di subalternità culturale in cui il giorno dopo giorno si mangia il futuro, dopo il terremoto diciamo ai sindaci di tornare a progettare: le spese per le scuole saranno fuori dal patto che piaccia o no a Bruxelles, i nostri figli valgono più dei funzionari”.

Così Matteo Renzi dal palco della Leopolda alludendo allo sforamento del patto di stabilità.