L’AQUILA – “È inaccettabile che Giorgio De Matteis si candidi a sindaco della città quando non è stato in grado neanche di fare l’assessore regionale alla Protezione civile e salvaguardare la città”.
Dopo l’affaire relativo all’accordo politico mancato tra il Partito democratico e Futuro e libertà, gli esponenti democrat Giovanni Lolli e Stefania Pezzopane passano al contrattacco e in una conferenza stampa al veleno accusano il candidato sindaco del centrodestra di non aver proceduto a modificare la classificazione sismica del Comune dell’Aquila da 2 a 1 quando era assessore nella giunta di Giovanni Pace.
Sventolando la delibera ‘incriminata’, risalente al 2005, la Pezzopane ha detto che “pesa molto di più agli aquilani di una email privata tra due esponenti politici”, riferendosi alla lettera inviata dal sindaco uscente Massimo Cialente al segretario regionale di Fli Daniele Toto, attorno alla quale si sono accese numerose polemiche.
Sempre riguardo questa email, Lolli ha tuonato: “si tratta di una lettera privata in cui Cialente afferma che apparentamenti non se ne potevano fare. Ritengo poi che sia scandaloso che venga data alla stampa. Verini se lo prenda De Matteis, noi non ce lo prenderemo!”.
“La nostra coalizione – ha aggiunto la Pezzopane – ha sempre tenuto una campagna elettorale dai toni bassi, negli ultimi giorni invece la stanno buttando in rissa. Non ho mai sentito un rappresentante delle istituzioni dare del ‘miserabile’ a un sindaco”.
Presente alla conferenza anche l’assessore comunale alla ricostruzione, Pietro Di Stefano, che riguardo all’allarme lanciato qualche giorno fa dal consigliere regionale Pdl Luca Ricciuti sulla variante Sud, ha parlato di “metodo Boffo” e detto che “il progetto è fermo nelle stanze della Regione. È inaccettabile che Riccuiti non sappia di questa cosa, dovrebbe vergognarsi e stare zitto”.
Nel video le interviste a Giovanni Lolli e Pietro Di Stefano



