L’AQUILA – Il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio attraverso una nota torna sulla questione della ricostruzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica classificati E.
“Condivido la preoccupazione del consigliere Ricciuti – affferma Di Pangrazio – sul presunto ritardo nel ripristino delle abitazioni di Edilizia residenziale pubblica (Erp) del comune di L’Aquila”.
“Mi si chiarisca però – continua Di Pangrazio – il perché si parli di inattivà dell’amministrazione comunale quando, a distanza di due anni dal sisma, restano oscuri i motivi per i quali il Provveditorato alle Opere pubbliche, soggetto attuatore degli interventi di ricostruzione degli alloggi Ater classificati E, non abbia ancora attivato le procedure necessarie ad avviare i lavori di riparazione degli stessi, pur avendo ricevuto a tal scopo fondi per un importo di circa 82 milioni di euro”.
“Si tratta – precisa Di Pangrazio – di un ritardo ingiustificabile dal momento che i cittadini, ora più che mai, hanno bisogno di segnali concreti e della definizione di tempi certi entro cui effettuare il rientro nelle proprie abitazioni. Come ben sappiamo l’Ater ha già espletato tutte le procedure di approvazione delle perizie e di affidamento dei lavori per la riparazione degli alloggi A, B e C”.
“Ci chiediamo – conlcude Di Pangrazio – per quale ragione i lavori per il ripristino degli edifici E siano ancora fermi e nessuno si preoccupi di sollecitare il Provveditorato alle Opere pubbliche ad accelerare i tempi. Il presidente Chiodi, a questo punto, dovrebbe assumere decisioni tali da far sì che il Provveditorato si attivi nel recupero dei circa 682 appartamenti E o, nel caso, trasferire le competenze ad altro soggetto”.



