L’AQUILA – “Oltre a quei delinquenti che la notte del sisma sghignazzavano, vi erano ambienti autorevoli che aspettavano occasioni di questo genere”.
Parole dure, quelle del leader dei radicali, Marco Pannella, nel descrivere l’emergenza del terremoto del 6 aprile 2009 e la successiva gestione, durante la conferenza stampa tenutasi oggi presso il comune dell’Aquila. “Non voglio fare una distinzione – ha puntualizzato – tra maggioranza e opposizione ma dico che la proposta parte da ambienti autorevoli”.
“Fra il ’92 e il ’97 – ha dichiarato – venne fuori la questione della Protezione civile Spa, una soluzione formale che abbiamo scongiurato nei mesi scorsi perché – ha aggiunto – c’era da evitare un disegno ben preciso”.
Pannella ha parlato del tentativo “di far sì che tutti i problemi relativi alla sicurezza del Paese, dagli eventi sportivi agli eventi sociali, fossero tutti gestiti dalla Protezione civile, nella necessità di togliere all’organizzazione dello Stato la gestione di settori fondamentali, quelli di una gravità certa e – ha continuato – chi stabilisce la gravità è un elemento soggettivo”.
Pur parlando di un intervento “ammirevole nell’immediato”, Pannella ha paventato il rischio che “la gestione degli eventi, la costruzione e la ricostruzione non debba appartenere agli organi preposti dalla Costituzione”.
TERREMOTO: PANNELLA, CHIODI UNICO EX SINDACO MAI CRITICATO
“Domani incontrerò volentieri il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. E’ l’unico ex Sindaco di Teramo al quale non ho potuto mai fare grossi addebiti. Neanche riguardo al lotto zero”.
Lo ha dichiarato il leader dei Radicali italiani, Marco Pannella, a margine di una conferenza stampa nella sede del Comune dell’Aquila.
Gli organizzatori del Comitato nazionale dei Radicali hanno, infatti, comunicato che il commissario per l’emergenza farà visita, domani pomeriggio, al tendone di piazza Duomo, dove è in programma un incontro con i cittadini.
CHIESA: PANNELLA, C’E’ PROBLEMA INTERPRETAZIONE CONCORDATI
L’AQUILA – “Il problema dei rapporti tra Stato e Chiesa,legato all’interpretazione dei concordati, sta venendo fuori adesso”. Lo ha detto Marco Pannella, all’Aquila per l’assemblea dei Radicali. “Fa tutto parte di quella confusione che è tremenda sia per la religiosità sia per la vita civile e democratica”.
“Fatti come quello di Propaganda Fide e tutte le altre situazioni – ha aggiunto Pannella – sono sintomi di una malattia con metastasi da tutte le parti”.
CARCERI: PANNELLA, IN 41 BIS VIETATO ANCHE MASTURBARSI
L’AQUILA – C’é preoccupazione espressa dal leader dei radicali, Marco Pannella, in merito al regime di detenzione 41 bis.
“A proposito del 41 bis – ha spiegato all’Aquila, parlando delle libertà individuali – proprio ieri abbiamo sentito il racconto di un ragazzo detenuto con questo regime al quale, come è stato documentato, è stato proibito persino di masturbarsi”.
Pannella è intervenuto anche in maniera critica sul sistema politico italiano. “Il nostro piccolo Paese agricolo e marginale – ha spiegato ironicamente – riuscì a donare al mondo il fascismo, una vera e propria ‘peste italiana’ e oggi rischiamo di esportare la nuova peste che è la partitocrazia, contro la democrazia.
“È qui – ha concluso – che dobbiamo intervenire, agire e comprendere”.
RADICALI ALL’AQUILA PER COMITATO NAZIONALE
L’AQUILA – Certezza sui tempi e sui fondi della ricostruzione, agevolazioni fiscali e ripristino della zona franca per le aree colpite dal terremoto del 6 aprile 2009.
Sono queste le priorità che la vice presidente del Senato, Emma Bonino, insieme a Marco Pannella e al segretario dei Radicali Italiani, Mario Staderini, indicano per la ricostruzione dell’Aquila e la ripresa del tessuto economico.
I leader del movimento radicale hanno incontrato oggi nella sede del Comune in località Villa Gioia il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e fatto insieme a lui un giro nella “zona rossa”, prima di raggiungere Ovindoli e dare inizio alla seduta del Comitato nazionale.
Una tre giorni, da oggi fino al 4 luglio, che prevede anche un incontro con i cittadini del capoluogo, in programma domani.
“Abbiamo scelto di ritrovarci qui – ha spiegato la senatrice Bonino – perché sapevamo che sarebbe arrivato un momento in cui, dopo le passerelle iniziali, non sarebbe venuto più nessuno”.
“Hanno privilegiato in maniera quasi esclusiva le new town – ha aggiunto – trascurando il centro storico e questo fa sì che una situazione emergenziale diventi permanente, come tutto in Italia dove del resto non c’è nulla di più stabile dell’emergenza”.






