L’AQUILA – Lavoro straordinario per i dipendenti della Protezione civile che lavorano negli uffici del responsabile unico del procedimento e taglio dell’indennità di missione per gli impiegati della struttura commissariale che non risiedono in provincia dell’Aquila.
Questi i contenuti chiave dell’Ordinanza numero 3936 del 21 aprile 2011 del presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi, riguardante “Ulteriori interventi urgenti diretti a fronteggiare gli eventi sismici verificatisi nella regione Abruzzo il giorno 6 aprile 2009”.
Il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 100 del 2 maggio.
LO STRAORDINARIO
Nel testo, in particolare, si dispone nell’articolo 1 che per “consentire la più celere conclusione delle attività tecniche in itinere relative alla realizzazione dei moduli abitativi provvisori (Map) e dei moduli ad uso scolastico provvisori (Musp)”, il personale della Protezione civile impiegato per le attività funzionali agli uffici del Responsabile unico del procedimento e della direzione lavori “è autorizzato a effettuare prestazioni di lavoro straordinario, nel limite massimo di 30 ore mensili pro-capite oltre i limiti previsti dalla vigente normativa, quantificate in complessivi euro 11.274,00 mensili”.
NIENTE INDENNITA’ PER I NON AQUILANI
Nell’articolo 2, invece, si opera un cambiamento all’articolo 4, comma 3, della celebre Opcm numero 3898 del 17 settembre 2010, quella con cui fu nominato Antonio Cicchetti come vice commissario vicario per la ricostruzione.
Nell’ultimo periodo dell’articolo 4, che istituiva la Struttura di missione, “le seguenti parole: ‘residente nella regione Abruzzo’ sono sostituite dalle seguenti: ‘residente nella provincia dell’Aquila’”.
Con questa variazione, il “trattamento di missione dal luogo di residenza” verrà corrisposto solo a chi lavora nella struttura commissariale e non è residente in provincia dell’Aquila invece che nell’intero territorio regionale, come avveniva in precedenza. (alb.or.)



