L’AQUILA – Una interrogazione in commissione al ministro dell’Economia, Giovanni Tria, per sapere se e come il governo intenda dare seguito all’ordine del giorno accolto il 13 dicembre scorso che impegnava l’esecutivo “a valutare l’opportunità di adottare ogni iniziativa, anche normativa nel prossimo provvedimento utile, finalizzata a gestire fiscalmente i territori del 1° e 2° cratere 2009 e anni successivi per un periodo non inferiore a 20 anni alla stessa stregua del Comune frontaliero di Livigno”.

L’ha presentata un gruppo di parlamentari, primo firmatario l’abruzzese Antonio Martino, di Forza Italia, ponendo l’accento su “situazioni di profondo disagio che riguardano i territori colpiti da eventi sismici negli anni passati come l’Abruzzo rispetto ai quali sarebbe opportuno intervenire al fine di favorire lo sviluppo economico e la ripresa produttiva”.

Nel testo dell’interrogazione, si premette che in occasione della conversione in legge del decreto n.119 del 2018 recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria, “è stato accolto l’ordine del giorno n. 9/01408/012 nell’ambito del quale si evidenziava che il provvedimento riguardava anche gli eventi sismici del 2012, essendo stata introdotta nel corso dell’esame presso il Senato una disposizione con cui si prevede che i finanziamenti agevolati in favore di imprese agricole ed agroindustriali, di cui ai provvedimenti dei presidenti delle regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, sono erogati dalle banche sul conto corrente bancario vincolato intestato al relativo beneficiario, in un’unica soluzione entro il 31 dicembre 2018, e posti in ammortamento a decorrere dalla data di erogazione degli stessi”.

“Alla stessa data del 31 dicembre 2018, matura in capo al beneficiario del finanziamento il credito di imposta – fanno osservare i deputati nell’interrogazione – che è contestualmente ceduto alla banca finanziatrice e calcolato sommando alla sorte capitale gli interessi dovuti, nonché le spese una tantum strettamente necessarie alla gestione del medesimo finanziamento”.

“Le somme depositate sui conti correnti bancari vincolati di cui alla disposizione in esame sono utilizzabili sulla base degli stati di avanzamento lavori entro la data di scadenza indicata nei provvedimenti di cui al primo periodo e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2020”, spiegano Martino e gli altri deputati firmatari.