L’AQUILA – Nel corso della fiaccolata in memoria delle 309 vittime, a 14 anni dal terremoto dell’Aquila, davanti alla ex casa dello studente ha preso la parola Vincenzo Vittorini.

“Fermarsi in questo posto e doveroso. È il simbolo della nostra tragedia, un obbligo, per tutte le 309 vittime, per chi non ce l’ha fatta. Qui è crollato un edificio pubblico e sono morti giovani studenti che avevano futuro davanti. La strage del 6 Aprile 2009 è rimasta in larga parte impunita. E l’operazione mediatica l’ha fatta franca. Con un cavillo giudiziario. C’è il potere che ancora fatta fatta franca”.

“Ricordiamo qui i 54 studenti morti quella notte. Ricordiamo una persona, Antonietta Centofanti, che è simbolo di memoria e di battaglie. Per ricordare quella giustizia ingiusta, vedi Genova, Rigopiano, San Giuliano di Puglia, Thyssenkrupp, i tanti morti sul lavoro.  arrivato il momento di dire basta”.