MONTORIO AL VOMANO – “Quello che lanciamo da Montorio al Vomano è un vero e proprio grido d’allarme: abbiamo 250 sfollati compresi quelli del sisma di agosto, la zona nuova è stata colpita pesantemente, ci sono crepe profonde in tante strutture, lesioni alle scale. Io, da sindaco, non so dove sistemare i miei cittadini. Servono gli alberghi, è ora che qualcuno si muova perché così non possiamo andare avanti”.

Lo afferma ad AbruzzoWeb Gianni Di Centa, sindaco di uno dei comuni del Teramano a soffrire di più gli effetti degli ultimi tre terremoti da agosto, compreso, ovviamente, quello di stamattina che ha colpito il Centro Italia, con epicentro in Umbria. 

“Almeno il poliambulatorio è ok – spiega il primo cittadino – mi è stato segnalato un ferito, ma al momento non so ancora nulla di preciso. Stiamo controllando di nuovo tutto quello che c’è da controllare, poi anche col presidente della Provincia Domenico Di Sabatino faremo dei sopralluoghi a Civitella del Tronto”.

A Montorio al Vomano, dopo la scossa 6.5 di stamattina in Umbria (epicentro a Norcia), sono state allestite dei centri di accoglienza e di raccolta: uno al centro sportivo grazie all’aiuto, tra gli altri, di Croce Bianca e Polizia penitenziaria, un altro al palasport e un altro ancona nei campi coperti della piscina comunale.

“Mai chiesto le tende alla Protezione civile – conclude Di Centa – ma questa volta non saprei neppure dove mettere le persone, tra cui molti anziani e bambini. O ci danno gli alberghi, oppure non abbiamo soluzioni. Oggi sentiremo la presidenza del Consiglio”.