L’AQUILA – Mancanza-Inferno è il primo capitolo di una trilogia su Inferno, Purgatorio e Paradiso. Il titolo è legato all’essere umano e al vuoto che cerca di colmare. È un film dedicato alla forza del dubbio come spinta verso la vita”.
Così presenta il suo nuovo lavoro il regista abruzzese trapiantato in Olanda, Stefano Odoardi.
Girato all’Aquila, nella città distrutta dal terremoto del 2009, è attualmente in post produzione.
Le riprese sono state realizzate nel maggio scorso grazie al finanziamento dell’Anci e del Dipartimento della gioventù con il contributo di Hatha Ciudad Onlus e del Comune dell’Aquila.
“È stato attivato un crowdfunding (un finanziamento del pubblico) sulla piattaforma “Produzioni dal Basso” per completare la post produzione (montaggio, mix del suono, correzione colore, doppiaggio, sottotitoli, pubblicità e promozione), così da dare al film – si legge in una nota – l’importanza e la confezione che merita”.
Il film racconta, con un approccio visionario, un inferno contemporaneo dove 20 dannati, attori aquilani non professionisti, sono imprigionati mentre una presenza si aggira per la città silenziosa e ormai abbandonata a se stessa. Questa presenza è un angelo molto umano che a volte consola e a volte è crudele. È un angelo consapevole ispirato alle Elegie Duinesi di R. M. Rilke e interpretato dall’attrice Angelique Cavallari.
“Nel suo vagare per la città – prfosegue la nota – l’angelo ci aiuta ad avere una visione diversa e porta un nuovo sguardo. Il film vuole raccontare il trauma ma anche le possibilità di una nuova visione attraverso la consapevolezza. La popolazione dell’Aquila vive uno stato d’animo particolare e il dramma più profondo è la presunta normalità che si mantiene a quattro anni dal terremoto, mentre poco o nulla è stato fatto per la ricostruzione”.
“Tutto ciò non è civile, è infernale – si commenta – Un film come Mancanza-Inferno è utile per riflettere su una situazione umana ingiusta. Il film avrà rilevanza internazionale, come tutti i film di Stefano Odoardi, parteciperà ai festival internazionali e uscirà nelle sale cinematografiche indipendenti”.
È una coproduzione fra l’olandese O film e l’abruzzese Strike fp di Gianluca Stuard, che ne cura anche il montaggio.






