TIRANA – Panico e paura in Albania, dove ieri la terra ha tremato ripetutamente per un fortissimo terremoto, il più violento degli ultimi 30 anni, non lontano dalla capitale Tirana e a 1 km da Durazzo.

Una scossa di magnitudo 5.8, con un epicentro a 34 chilometri dalla capitale e 10 chilometri di profondità, avvertita anche in Puglia che ha seminato il terrore. La gente si è immediatamente riversata sulle strade mentre i primi bilanci parlano di decine di feriti e diverse abitazioni crollate.

Poi, poco dopo mezzanotte, un’altra forte scossa di magniduto 4.9 ha nuovamente provocato il panico nella popolazione.

Secondo un primo bilancio provvisorio, sono un centinaio i feriti e oltre 400 le case danneggiate. A Tirana e Durazzo, le due città più vicine all’epicentro del sisma, sono stati allestiti alcuni centri di accoglienza.

“Molti sono rimasti feriti, mentre fuggivano dalle proprie case”, ha spiegato il ministro della Sanità Ogerta Manastirliu, annunciando che “tutte le strutture ospedaliere sono impegnate per fare fronte a qualsiasi situazione”.

Il premier albanese Edi Rama, in visita in Germania, ha interrotto la missione ed è rientrato in Patria. Rama, che ha cancellato anche il viaggio a New York, dove avrebbe dovuto partecipare all’Assemblea generale dell’Onu, ha fatto sapere di aver ricevuto molte telefonate di solidarietà dai leader europei. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha offerto il sostegno dell’Italia.

La scossa di terremoto è stata avvertita su tutta la costa adriatica pugliese, ma non risultano danni. Ai Vigili del fuoco di Lecce sono comunque arrivate un centinaio le telefonate da cittadini allarmati. Le scosse sono state avvertite ai piani alti anche a Bari.