L’AQUILA – Sembra che il terremoto che ha colpito L’Aquila il 6 aprile 2009 non abbia creato abbastanza danni da ‘concedere’ al capoluogo abruzzese la possibilità di essere una delle piazze della campagna nazionale “Terremoto, io non rischio”, sulla riduzione del rischio sismico 2013, che si terrà questo fine settimana in 200 comuni italiani.

Nell’iniziativa, organizzata dalla Protezione civile nazionale, sono stati coinvolti i comuni abruzzesi di Altino, Orsogna e Chieti, Castilenti, Martinsicuro, Morro d’Oro, Pineto e Teramo nel Teramano, Città Sant’Angelo per Pescara, Avezzano, Castel di Sangro, Civitella Roveto e Magliano de’ Marsi nella provincia dell’Aquila, infine. Tutti eccetto il capoluogo.

Il 28 e 29 settembre, in questi paesi, i volontari della Protezione civile allestiranno punti informativi dove sarà distribuito materiale per la prevenzione e i cittadini potranno avere utili consigli per ridurre il rischio sismico degli edifici, informarsi sul livello di pericolosità del proprio comune e ottenere indicazioni sui comportamenti più corretti da tenere in caso di terremoto.

Hanno aderito anche Anpas, Associazione nazionale delle pubbliche assistenze, in collaborazione con l’Ingv, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, ReLuis, consorzio della Rete dei laboratori universitari di Ingegneria sismica, insieme alle Regioni e i Comuni interessati.

Il criterio utilizzato per la selezione dei posti, da come si legge sul sito dell’evento http://www.iononrischio.it, è stato di selezionare “le piazze di comuni a elevato rischio sismico o ritenuti particolarmente rilevanti per un’efficace informazione alla popolazione su questo tema”.

“E L’Aquila? – si chiede l’assessore alla protezione civile del Comune dell’Aquila Roberto Riga, messo al corrente dell’iniziativa da AbruzzoWeb –  Forse non sono bastati i 309 morti per capire che c’è bisogno di prevenzione sismica?”.

“Non abbiamo ricevuto alcuna convocazione – spiega – ho chiamato il dipartimento regionale della Protezione civile e mi ha spiegato che il dipartimento nazionale ha fatto una scelta ben precisa nell’escluderci, in quanto doveva essere scelto solo qualche comune abruzzese. La nostra città era stata scelta solo inizialmente, poi l’hanno tagliata fuori”.

“Sono molto dispiaciuto – commenta – in quanto non sembra esserci nessuna ragione apparente per questa decisione. Abbiamo bisogno di promuovere la consapevolezza sul rischio sismico. È da tempo, infatti, che noi abbiamo invitato il dipartimento regionale abruzzese a organizzare una grande esercitazione sul rischio di terremoti e idrogeologico e ora, in questa iniziativa lodevole, la città dell’Aquila non è stata inserita”.

“Sono senza parole”, conclude Riga.