L’AQUILA – Durante il seminario organizzato dall’Ordine degli ingegneri della provincia dell’Aquila sulla progettazione antisismica e la prevenzione è intervenuto Paolo Riva, luminare della prevenzione antisismica e preside della facoltà di ingegneria di Bergamo.
La sua presenza evidentemente consegue al grande interesse che L’Aquila ormai rappresenta per gli studiosi di tutto il mondo.
“La domanda del terremoto non è la resistenza – ha spiegato Riva agli addetti ai lavori – ma è lo spostamento. Questa è la caratteristica principale del terremoto. Dobbiamo necessariamente fare strutture più duttili”.
Argomenti del suo intervento sono stati la progettazione e l’adeguamento sismico delle strutture in cemento armato, il corretto confinamento, il fattore di duttilità, la gerarchia delle resistenze, l’Ntc 2008 ed i meccanismi di collasso dei nodi strutturali.
Un omaggio particolare a Riva è stato reso con l’intervento di Antonio D’Intino, inventore della Madis room ed ex presidente dell’Ance Abruzzo, ha presentato all’ospite la Stanza antisismica, il salvavita di protezione passiva dal terremoto, “l’unico sistema ad oggi disponibile di vera prevenzione – ha dichiarato D’Intino – perché la prevenzione non è tale se interviene solo dopo la tragedia, sui morti e i feriti, invece che prima”.
È intervenuto anche l’ingegner Marco Cavigli su ‘L’advanced early warning’: dal preallarme alla attivazione automatica delle procedure di sicurezza in caso di sisma. Ha chiuso i lavori l’ing. Massimo Montemarini.



