L’AQUILA – “Le macerie sono ancora all’Aquila, ma non c’è più Berlusconi. Non si reca più in Abruzzo, dopo aver promesso con spot indecenti mari e monti, perché sarebbe contestato sonoramente”.
È quanto afferma in una nota il portavoce dell’Italia dei valori, Leoluca Orlando.
“Lo stesso copione – rincara – si è ripetuto a Napoli, dove sono tornati i rifiuti, e a Lampedusa, dove c’è una crisi umanitaria di proporzioni bibliche. Potremmo paragonare il presidente del Consiglio a un novello Attila: infatti, dove passa lui non cresce più nulla se non macerie e rifiuti”.
“A due anni dal terribile sisma che ha devastato l’Abruzzo – sostiene Orlando – riteniamo doveroso esprimere e confermare la nostra solidarietà agli abruzzesi che hanno dato lezione di dignità straordinaria all’intero popolo italiano”.
“Evidenziamo, ancora una volta – conclude – la propagandistica inconcludenza del governo Berlusconi che si associa drammaticamente alle risate degli sfruttatori della cricca che pesano come un macigno nella memoria di quel terribile 6 aprile”.



