L’AQUILA – “Un terzo dei soldi investiti all’Aquila sono andati a un’azienda che fa gabinetti: non avranno le case, ma almeno c…. benissimo”.

Lo ha detto Beppe Grillo, parlando degli interventi post-terremoto, a un comizio elettorale, a Grammichele, nel Catanese, a sostegno del Movimento 5 stelle per le Comunali in Sicilia.

Il riferimento è all’affaire dei bagni chimici delle tendopoli dell’emergenza, un malloppo da 34 milioni per il quale il tribunale dell’Aquila ha rinviato a giudizio tre imputati per falso materiale commesso da privati e frode nelle pubbliche forniture.

E l’inchiesta ha anche un filone romano, stralciato, che vede indagato per abuso d’ufficio l’ex numero uno del Dipartimento di protezione civile, Guido Bertolaso.