L’AQUILA – Un forte rumore di crollo dalla parete est del Corno Piccolo è stato udito dai gestori del rifugio Franchetti, a 2.433 metri di quota sul versante teramano del Gran Sasso, negli istanti immediatamente successivi alla forte scossa di terremoto registrata alle 3,36 nel reatino.

Scossa distintamente avvertita in tutto il centro Italia.

Impossibile per ora stabilire l’entità del cedimento della roccia, anche perché in quota c’è nebbia, “ma l’impressione è che sia venuto giù un bel pezzetto di montagna”, hanno scritto su Facebook i gestori del rifugio.

In mattinata, con la luce del giorno e una volta diradatasi la nebbia, è stato appurato che si è trattato di una frana. Sono caduti alcuni grossi massi dalla parte alta della “Via della Gola” sulla parete Est del Corno Piccolo, zona abitualmente soggetta a frane.

“Un evento sicuramente notevole – sostengono i responsabili del rifugio – ma non catastrofico, certamente di minor entità di quello provocato dal terremoto del 6 aprile 2009”. (m.sig.)