TORRICELLA SICURA – Torricella Sicura (Teramo), è un comune che si trova alle porte del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga e si trova a vivere in questi giorni successivi alla scossa di terremoto del 28 ottobre, la triste realtà dei crolli, degli sfollati, delle case inagibili; trovandosi anche all’esterno del cratere sismico a livello di aiuti.

Daniele Palumbo, il sindaco di questo comune di 2700 abitanti, racconta ad AbruzzoWeb lo sconforto e l’amarezza della situazione: “In questo momento abbiamo 263 asfollati; sono ospitati presso il ristorante La Pineta, l’ agriturismo Casa del fico e  l’hotel Gran Sasso di Teramo”.

Le strutture del posto non sono bastate e gli abitanti hanno dovuto lasciare con amarezza il proprio paese, allontanandosi anche dalle proprie case, “che in un momento come questo, pur non essendo sicure, rappresentano l’unica certezza a cui aggrapparsi” spiega ancora il primo cittadino.

Chi non ha trovato riparo in queste strutture, per rimanere in zona, si è arrangiato nella palestra comunale, “un edificio antisismico e riscaldato e provvisto di servizi igienici, il comune ha acquistato 30 brandine, ne avevamo già altrettante, ma non sono bastate, perché continuano ad arrivare persone in cerca di un riparo sicuro”, continua Palumbo.

Il paese ha riportato crolli diffusi, con danni ingenti nei due borghi più antichi: borgo Scarpone e borgo di Via Martiri ungherese, crolli conseguenti alla scossa del 28 ottobre, le cui avvisaglie erano state percepite a seguito del terremoto del 24 agosto

“Sono crollati dei tetti, i muri portanti, abbiamo dovuto disporre la chiusura di 2 strade comunali e una provinciale per pericolo di crollo di abitazioni su strada” è l’accorato elenco dei danni nelle parole del sindaco.

Il vice presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, è venuto ieri a rendersi conto della gravità della situazione, ha visionato con il sindaco lo stato del paese e nelle parole di quest’ultimo si sente una speranza: “Credo – spiega – che Lolli abbia percepito l’importanza dell’inserimento del paese di Torricella all’interno di un cratere che bisognerà sicuramente ampliare visto lo stato di cose di questo comune e di alcune frazioni qui intorno”.

Palumbo si sta adoperando insieme ai tecnici e agli ingegneri per mettere in sicurezza le strade e i tetti pericolanti, nella giornata odierna ha firmato altre 4 ordinanze di sgombero, lui stesso, come spiega in conclusione, non si sente sicuro, “non dormo a casa mia pur non avendo avuto danni, la paura c’è, ci sono scosse di assestamento, ma soprattutto voglio stare vicino ai miei cittadini, abbiamo bisogno di restare uniti e trovare presto soluzioni ottimali per affrontare l’emergenza”.