ASCOLI PICENO – L’anniversario del terremoto ”vuole essere anche sforzo di speranza, puntando a una visione del futuro positiva anche se le difficoltà, gli ostacoli e gli intralci della burocrazia spietata tentano di spingere lo spirito a un realismo fatale che rasenta il fatalismo della disperazione”.
Così il vescovo di Ascoli Piceno mons. Giovanni D’Ercole in un messaggio alla Diocesi diffuso ad un anno esatto dal sisma che il 24 agosto 2016 sconvolse l’Italia centrale.
“Molto resta da fare – sottolinea mons. D’Ercole nel suo messaggio alla Diocesi ascolana -, la lentezza degli interventi pubblici in molti l’hanno più volte sottolineata; la fatica che ci attende è chiara a tutti, ma il coraggio e l’impegno hanno ripreso a camminare sulle gambe della speranza”. “Ripercorrendo con la memoria questi dodici mesi – continua – vedo miracoli dell’amore e della generosità intrecciarsi con attese e progetti diventati realtà e realizzazioni in itinere”.
Un anniversario che ”sa di tristezza – dice il vescovo – e questo è innegabile per il ricordo delle vittime, delle perdite umane e materiali che nulla potrà mai permettere di recuperare”, ma vuole anche essere un invito alla speranza.
Nella nuova cittadella di Pescara del Tronto il presule oggi alle 16,30 celebrerà una messa di suffragio delle vittime, presenti la presidente della Camera Laura Boldrini e il ministro dell’Interno Marco Minniti.
“Se la chiesa è ricostruita – afferma – il resto attorno troverà spazio e consistenza. Mantenere accesa la fiaccola della fede era il nostro sogno; mantenerlo vivo sarà il nostro impegno e sono certo che il resto verrà perché, come canta Andrea Petrucci in una canzone che insieme a me ha composto per l’occasione, ripartiamo da qui. ‘Polvere e sassi nel cuore’, è il titolo di quest’inno alla fiducia, certi che ‘ricostruiremo speranze insieme, uniti senza distanze non molleremo mai, la forza tornerà”.



