AMATRICE – Sale a 247 il numero dei morti del sisma che ha sconvolto il centro Italia nella notte tra il 23 e il 24 agosto.

Secondo l’ ultimo bilancio diffuso dal Dipartimento della Protezione Civile, le vittime sono 190 nel Reatino e 57 nell’Ascolano, tra le quali molti bambini. Alle 5:17 nuova scossa di magnitudo 4.5, chiaramente avvertita in Marche e Lazio.

Il premier, Matteo Renzi , giunto in serata nella zona di Rieti ha parlato di “368 feriti e malati portati via da Amatrice (Rieti) e Accumoli (Rieti) con elicotteri ed eliambulanze da questa mattina”. 

Renzi, che ha incontrato il ministro, Graziano Delrio, ed il capo della Protezione civile, Francesco Curcio, prima di partecipare a Rieti a una riunione operativa, ha spiegato che “l’emergenza avrà un lungo periodo di gestione, dovremo essere tutti all’altezza di questa sfida”, assicurando che “la credibilità e l’onore di tutti noi sarà nel garantire una ricostruzione vera che consentirà agli abitanti di vivere, di ripartire”. 

E già domani in Consiglio dei ministri (in programma alle 18) saranno presi “i primi provvedimenti” e sarà dichiarato lo stato d’emergenza. 

Ad Accumoli, in provincia di Rieti, epicentro del sisma, la terra ha tremato per 142 secondi. Sono almeno sette le vittime in questo comune che conta 17 frazioni. Un’altra violenta scossa, di magnitudo 4.9, era stata avvertita nel primo pomeriggio scatenando il panico.

Una delle piu colpite è Illica dove hanno perso la vita 3 persone. Qui i soccorsi, secondo un testimone, sono arrivati troppo tardi. 

Il capo del Governo, che ha pure incontrato ad Amatrice (Rieti), i volontari che da questa mattina scavano per cercare di sottrarre vite umane alle macerie degli edifici distrutti dal sisma, ha sottolineato che “la macchina dei soccorsi si è messa in moto immediatamente” ed ha promesso che “da domani, per i prossimi mesi, saremo operativi sulla ricostruzione, ora è anche il momento in cui si possa far scendere qualche lacrime, per chi crede è momento della preghiera, per chi non crede è il momento del rispetto. Questo è il momento della commozione. Di fronte al dolore l’Italia mostra il suo volto più bello, dobbiamo essere orgogliosi”. 

La zona più colpita dal terremoto – una scossa di magnitudo 6.0 avvenuta alle 3.36, seguita meno di un’ora dopo da un’altra di 5.4 e nell’intera giornata da più di altre 200 scosse di assestamento – è quella a cavallo fra Lazio, Umbria e Marche, nelle provincie di Rieti, Perugia ed Ascoli Piceno. 

Quasi distrutti sono i paesi di Amatrice, Accumoli, Arquata e Pescara del Tronto dove, secondo i soccorritori, la situazione è ‘peggiore di quella dell’Aquila’. E ad Amatrice è crollato uno dei simboli della città, lo storico Hotel Roma famoso per il ristorante che serve la tipica pasta ‘all’amatriciana’. Sono finora due i morti accertati nella struttura, ma secondo il sindaco al momento del crollo all’interno c’erano 70 persone.

LA DEVASTAZIONE AD AMATRICE

Più in particolare, i morti sono 86 nell’area di Accumuli e Amatrice, nel Reatino, e 34 nell’area di Arquata, nelle Marche. 

Fra di loro sono tanti i bambini, come un piccolo di 4 anni di Amatrice, deceduto in ospedale ad Ascoli Piceno, e Marisol, una bimba di 18 mesi sorpresa dal terremoto, mentre dormiva, nella casa delle vacanze in cui si trovava con i genitori ad Arquata del Tronto. 

La mamma, dell’Aquila, era scampata nel 2009 al sisma che aveva distrutto la sua città ed aveva deciso di trasferirsi ad Ascoli.

Numerosi i sopravvissuti, tanti estratti vivi dalle macerie. E per gli scampati sono già pronte numerose tendopoli, anche per trovare riparo dal freddo della notte. 

Timori emergono anche per le sorti del patrimonio culturale nelle zone più colpite.

ACCUMOLI RASA AL SUOLO: SINDACO, ”NON DIMENTICATECI”

Piccole crepe si sono aperte nella struttura esterna del Duomo di Urbino, che è stato transennato. 

Crolli nel monastero di Santa Chiara a Camerino e, ad Amatrice, nella basilica di San Francesco e la chiesa di Sant’Agostino. Danni a Norcia alla Basilica di San Benedetto e alle mura. 

Il ministero dei beni culturali ha allertato le sue unità di crisi, in azione la task force italiana dei Caschi Blu della Cultura. A Roma sottoposto a verifiche il Colosseo, ma nessun danno. 

A Roma è rientrato dalla Sicilia il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. A lui in una telefonata il presidente Usa Obama ha offerto “aiuto e assistenza”. 

Stessa offerta anche dal Segretario di Stato Kerry al ministro degli Esteri Gentiloni. 

Solidarietà alle aree colpite dai più diversi ambiti della società civile, l’Abi invita le banche a sospendere i mutui per gli edifici danneggiati. Sport in lutto, oggi e domani bandiere a mezz’asta sugli edifici pubblici.

ALL’AQUILA ALLESTITE AREE PER CHI NON RIENTRA IN CASA

La Giunta comunale dell’Aquila ha stabilito di mettere a disposizione tre aree per tutti coloro che non volessero trascorrere la notte in casa, per paura di ulteriori scosse sismiche. 

Si tratta di Murata Gigotti a Coppito (dove opera il gruppo di protezione civile della Pro Loco di Coppito), della scuola media di Paganica (presidiata dai volontari dell’Associazione nazionale Alpini “Mario Rossi”) e dell’impianto sportivo di piazza d’Armi (dove si trovano i volontari delle Misericordie).