L’AQUILA – “Per fortuna ci eravamo già abituati al teatrino dei politicanti governativi a L’Aquila, a tutta questa farsa dell’emergenza, degli interventi d’urgenza costosissimi, tutta una sceneggiata già messa in atto nelle CASE di L’Aquila che, appena qualche mese dopo la loro ultimazione, già davano segni di cedimento: impianti inadeguati, perdite continue, caldaie che non funzionano in inverno, temperature insopportabili d’estate. Centinaia di milioni di euro spesi per costruire fabbricati nuovi lontani dalla città di L’Aquila che oggi è rimasta purtroppo così come era appena dopo il terremoto del 6 Aprile 2009, perché non si vuole restaurare ma solo speculare. Adesso i fondi Aquilani per i danni del terremoto vengono dirottati, a pioggia elettorale, sui lavori delle scuole della Marsica, quando molte di queste non hanno riportato alcun danno o sono addirittura inutilizzate da anni. (Vedi ultima puntata di “REPORT”)”. A scrivere è la responsabile donne Idv Abruzzo, Lucia Proto.

“In questo momento ad Avezzano, non c’è cosa più semplice che cavalcare la paura fondata delle persone che uno spaventoso terremoto avvenga, per mettere in atto i lavori di 7 edifici scolastici contemporaneamente, in inverno, senza rendere noti ai dirigenti, agli insegnanti, agli studenti, alle famiglie e alla cittadinanza Avezzanese, riguardo i calcoli e il comportamento strutturale di questi nuovi sistemi antisismici applicati alle preesistenti strutture degli edifici, i capitolati dei lavori, le tecnologie, gli impianti, i tempi di esecuzione, le date di ultimazione, i relativi costi di ogni lavorazione – sul sito della Provincia non risulta nulla”.

“Dopo gli interventi dei vari Presidenti di Regione e Provincia, ci mancava solo il Sig. Armando Floris: “ma lei Sig. Armando Floris, con i lavori alle Scuole Superiori di Avezzano, che ci azzecca?” avrebbe detto Antonio Di Pietro. Lei non é Assessore ai lavori pubblici delle Scuole né di Avezzano, né della Provincia di L’Aquila, non è un tecnico, non è competente in merito a lavori di restauro di edifici pubblici e non è nemmeno stato chiamato in causa nei lavori alle Scuole di Avezzano, se non per campanilismo, perché figlio dell’attuale Sindaco della Città e forse perché Lei, su questi lavori, si sta facendo la propaganda elettorale!?”.

“Io sono un Architetto, regolarmente iscritto all’Albo; subito dopo il terremoto di L’Aquila sono andata in Zona Rossa a fare volontariamente i rilievi di agibilità e le mie valutazioni tecniche sui danni del sisma sono state pubblicate da numerose riviste Aquilane, anche su un libro che è stato distribuito alle delegazioni straniere durante il G8 a L’Aquila. Io … sono stata anche studente e rappresentante d’istituto nelle scuole pubbliche e conosco bene le dinamiche democratiche all’interno degli Istituti, quindi quello che non capisce nulla dell’edilizia e delle scuole sarà lei!”.

“La sostanza è che, finora, non è stato fornito alcun elemento tecnico a suffragio delle Vs. cosiddette tecnologie  innovative, specie sugli edifici esistenti, già antisismici e senza lesioni. Rilevo, con sorpresa, che sono stati tagliati pilastri che hanno già resistito al recente terremoto, e sono così mutate tutte le precedenti condizioni strutturali degli immobili. Come si comporteranno inoltre tutte le altre strutture in cemento armato? Chi li collauderà alla fine? Non credo il Genio Civile. E ancora, ma da chi era formata la cosiddetta ”commissione di minoranza“ che avrebbe espresso soddisfazione per questi lavori? Si cita ma non se ne fanno i nomi!!”.

“Nel mio articolo sui lavori delle Scuole Superiori di Avezzano ho semplicemente messo in evidenza le reali e concrete incongruenze di come questi lavori sono stati intrapresi, e cioè senza trasparenza, senza partecipazione, senza rendere noti i rilievi degli edifici, i progetti, i calcoli, i documenti e le relative spese e soprattutto creando enormi disagi agli operatori, agli studenti e quindi alle famiglie”.

“Come tecnico, donna, mamma e Responsabile Donne IDV Abruzzo mi sta molto a cuore la salute della cittadinanza di Avezzano, dei giovani e delle famiglie: proprio ieri, un altro studente mi ha ripetuto nuovamente che nei containers durante le lezioni, la luce salta continuamente e che, essendo i vari elementi scollegati tra di loro, si scaldano con difficoltà e non mantengono il calore. Inoltre per la loro forma non permettono la socializzazione, perché non esiste uno spazio comune esterno ma solo vialetti”.

“I ragazzi stanno già soffrendo molto e siamo solo all’inizio dell’anno, infatti dichiarano che vogliono soggiornarvi il minor tempo possibile. Ma anche su questo non si sa nulla. Gli stessi mi hanno riferito di non aver potuto partecipare all’assemblea, perché sembra che si sia svolta in un scantinato all’interno di una Chiesa che non hanno rintracciato. Perché queste Assemblee così importanti non si svolgono invece in locali più visibili come un’aula del nostro Municipio? Perché non sono stati avvisati per iscritto tutti i Genitori? Non era presente neppure la maggioranza dei ragazzi all’assemblea da voi tenuta e i Consigli di Classe sono stati fatti dopo l’avvenuto incontro!!”.

“Tutti quanti noi vogliamo che la nostra città sia sicura per i nostri figli ma questo non giustifica operazioni frettolose, spettacolari ma di scarso buon senso e soprattutto non condivise e non trasparenti”.

“Credo invece che qualsiasi operazione sulle Scuole Primarie e Secondarie, gli Asili Nido e le Scuole Materne di Avezzano debba partire da un’analisi globale approfondita delle reali necessità degli edifici, della cittadinanza e quindi del territorio, e debba essere svolta con competenza, professionalità, tanto buon senso, onestà d’intenti, ascoltando le persone, rendendo pubblici tutti i risultati dei rilievi, i capitolati, le gare d’appalto e soprattutto decidendo insieme anche alla Committenza che è rappresentata dalla stessa Scuola Pubblica: studenti, genitori, professori, operatori e il Preside”.