L’AQUILA – “I cittadini aquilani che, alla data del sisma del 6 aprile 2009, erano dimoranti in un’abitazione in categoria A, B o C, posta però in un aggregato situato al di fuori dei centri storici che è invece in categoria E, avranno diritto al contributo di autonoma sistemazione una volta che inizieranno i lavori per la riparazione dell’aggregato”.
Lo rende noto l’assessore all’Assistenza alla popolazione Fabio Pelini.
“Il problema – ha spiegato l’assessore Pelini – si pone in considerazione del fatto che questi cittadini, una volta che inizieranno i lavori per la riparazione dell’aggregato edilizio nel quale è ricompresa la loro abitazione, dovranno comunque lasciare l’immobile, anche se attualmente, nel caso in cui sia tornato agibile, sono tornati ad abitarvi. Per questa ragione abbiamo chiesto e ottenuto chiarimenti circa i benefici assistenziali di specie”.
“In particolare – ha proseguito l’assessore – questa possibilità è contemplata nell’articolo 12 dell’ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri numero 3917 e ribadita nella nota esplicativa contenuta nella newsletter numero 41 del 2011 del commissario alla ricostruzione. I cittadini che rientrano in questa categoria potranno pertanto richiedere il contributo di autonoma sistemazione quando inizieranno i lavori di riparazione, presentando una dichiarazione scritta del direttore dei lavori con l’attestazione dell’esito di agibilità dell’aggregato”.
Si ricorda che le richieste relative al Cas vanno consegnate o inoltrate per posta agli uffici per l’Assistenza alla popolazione del Comune dell’Aquila, via Ulisse Nurzia 5, che sono aperti il lunedì, giovedì e venerdì dalle ore 9 alle ore 12.30 e il martedì e mercoledì dalle 15.30 alle 17.30.
Per informazioni si possono contattare gli uffici al numero 0862.645648.



