L’AQUILA – Pezzi di memoria, di valore economico o anche solo affettivo, si preparano a tornare tra le braccia degli aquilani.
È cominciato oggi, infatti lo ‘spacchettamento’ dei beni fin qui senza padrone estratti dalle macerie dei crolli del 6 aprile 2009, che erano stati accatastati in una trentina di scatoloni stipati magazzini di proprietà del Comune e catalogati.
Si tratta dell’avvio, affidato alla polizia Municipale, della seconda fase del ‘piano di restituzione’ messo a punto dall’amministrazione comunale, successiva a quella di richiesta con autocertificazione da parte dei cittadini di oggetti andati perduti in quella tragica notte.
Fino a fine mese, sulla base delle richieste, gli oggetti vengono passati al vaglio e associati a un proprietario che potrà andarli a recuperare dopo quasi quattro anni. Finora, però, sono state pochine le domande, quindi ci si concentra sulla fase successiva.
Esaurite le richieste precise, infatti, dal prossimo 4 marzo gli oggetti verranno messi tutti in esposizione pubblica nella sede comunale del settore Ambiente in via Aldo Moro.
I controlli saranno serrati per evitare che qualcuno faccia il furbetto e cerchi di prendersi cose non sue, anche se in quelle scatole non ci sono valori ma per lo più fotografie e documenti di interesse personale.



