L’AQUILA – “Quanto detto da Berlusconi ieri sera nella trasmissione ‘Porta a Porta’ riguardo L’Aquila è gravissimo. Ha rivendicato la gestione del post – sisma aquilano fra i grandi risultati del suo governo”.

E’ quanto si legge in una nota del Pd dell’Aquila.

“Mi sembra che la reale situazione della nostra città sia sotto gli occhi di tutti. La ricostruzione dopo tre anni e mezzo ancora non è partita causata anche dal notevole ritardo nel passaggio di competenze agli enti locali che solo da pochi mesi hanno pieni poteri in materia. Nessun provvedimento è stato preso dal governo Berlusconi per risanare l’economia della nostra città e quotidianamente viviamo il rischio che imprese del nostro territorio siano costrette a chiudere. Non solo, siamo stati anche ingannati sullo strumento della zona franca che si è poi rivelato essere una bufala”.

“Il centro storico è ancora zona rossa, presidiato dall’esercito nei suoi punti d’accesso. Alla domanda del direttore dell’Unità Sardo su come spiegasse che il centro storico fosse ancora immerso fra le macerie Berlusconi ha risposto ‘il centro deve rimanere così…il governo ha fatto tutto quello che doveva fare’. Come possiamo dimenticare noi aquilani le mancare scelte di quel governo, molte delle quali causa dello stato in cui versa la nostra città?”.

“Come possiamo dimenticare di essere stati ignorati quando chiedevamo una ‘tassa di scopo’ in modo che tutto il paese potesse concorrere alla ricostruzione dell’Aquila? Del resto si trattava di un provvedimento difficile da assumere dopo aver raccontato all’Italia intera che la nostra città era stata ricostruita. Eppure restiamo l’unico territorio colpito da una catastrofe a non aver usufruito di uno strumento di solidarietà fiscale nazionale”.

“Come possiamo dimenticare le gravissime mancanze del commissario per la ricostruzione Chiodi, suo personale rappresentante? Come possiamo dimenticare l’insensibilità del governo Berlusconi di fronte la questione della restituzione delle tasse sospese che ci ha costretti a scendere in piazza per manifestare ogni sei mesi circa? Tuttavia Berlusconi ieri sera ha raccontato una città dell’Aquila serena e tranquilla grazie all’operato del suo governo”.

“Ha raccontato che gli aquilani terremotati sono stati accolti in tende condizionate colme di comfort al contrario dell’esempio a suo dire negativo del Giappone nel quale tengono ancora, sempre a suo dire, i terremotati nelle baracche. Ha quindi rappresentato la gestione del post – sisma aquilano come uno dei punti più alti del suo agire, proprio mentre l’OCSE a Parigi durante la stesura del documento ‘l’Abruzzo verso il 2030, sulle ali dell’Aquila’ promosso da CGIL, CISL, UIL e Confindustria, lo ha definito il modello da non imitare e da rifuggire con forza in caso di ricostruzione nel post – catastrofe”.

“Siamo stanchi di vedere sminuite le difficoltà del nostro territorio, di assistere ad una narrazione falsata e faziosa della nostra città. Berlusconi ha già arrecato notevoli danni alla nostra città, abbia quantomeno la decenza di tacere”.