L’AQUILA – “Torno a sollecitare la definizione della vicenda dei nostri concittadini senza casa ancora sistemati nella residenza universitaria Campomizzi, perché l’Adsu deve avere il tempo per effettuare i lavori di manutenzione ordinaria al fine di portare la disponibilità di posti letto per gli studenti da 250 a 400”.
Lo ha detto il commissario straordinario dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) dell’Aquila, Francesco D’Ascanio, in merito alla questione del trasferimento degli ultimi sfollati rimasti nella caserma.
Come emerso nei giorni scorsi, il coordinamento della Struttura per la gestione dell’emergenza (Sge) ha notificato ai cinque sfollati ancora residenti all’interno della struttura la diffida a lasciare gli spazi e trasferirsi nella Scuola ispettori e sovrintendenti della Guardia di finanza a Coppito (L’Aquila); questo in modo tale da permettere all’Adsu la gestione dell’intera residenza universitaria.
Non solo. Il coordinatore Sge, Roberto Petullà, è pronto anche ad andare per le spicce, ricorrendo, una volta scaduto il termine di cinque giorni, alla forza pubblica per far cambiare aria agli ultimi “sfollati-sfrattati” della Campomizzi.
“L’Azienda – continua il commissario – ha bisogno anche di programmare le azioni necessarie per assicurare nel bando per gli studenti la disponibilità di 400 posti letto per il prossimo anno accademico, il cui inizio è imminente, e darne adeguata e tempestiva pubblicità”.
“Comprendo le difficoltà dei nostri concittadini – conclude D’Ascanio – ma sono convinto che le istituzioni, in particolare la Sge, il comando della Guardia di finanza e il Comune dell’Aquila, che ringraziamo ancora una volta a nome dell’intero corpo cittadino-universitario, abbiano agito per assicurare ai nostri concittadini ancora sfollati condizioni dignitose e, per taluni aspetti, anche migliori rispetto alla ‘Campomizzi’, dove mensa e bar sono a disposizione dei soli studenti”.
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