L’AQUILA – Ben 3.500 casette provvisorie fai da te, quelle costruite all’Aquila dopo il terremoto, sono da abbattere perché completamente abusive, mentre 1.200 strutture che sono in regola con la delibera 58 che ne autorizzò la costruzione possono restare in piedi finché gli inquilini non avranno riparata la propria abitazione.
È quanto ribadito dalla Commissione Territorio del Comune dopo l’ultima riunione convocata dal presidente Enrico Perilli (Rifondazione comunista) su richiesta del consigliere Roberto Tinari, storico difensore dei manufatti.
Tra le 3.500, ci sono anche le 25 realizzate su aree a forte rischio idrogeologico che, in base a un’ordinanza del 2011, andavano già demolite, come ricordato dal vice sindaco Nicola Trifuoggi, che in Commissione ha fornito i dati complessivi, che tuttavia risalgono al censimento effettuato nel 2012.



