L’AQUILA – ”Siamo felici di ricevere, a quasi quattro anni dal terremoto, ancora tanta solidarietà”.

Lo ha affermato il direttore abruzzese di Confcommercio Celso Cioni, nel commentare la donazione di 107 mila euro offerti dalla Ebinter (Ente bilaterale nazionale del terziario, riservato alle imprese del commercio e dei servizi) per alcune iniziative dedicate ai lavoratori e alle imprese inserite nel ”cratere sismico”.

La consegna della somma all’ente bilaterale del terziario dell’Aquila è stato fatto questa mattina alla sala convegni della Camera di Commercio del capoluogo abruzzese, durante il convegno, ”Bilateralità e solidarietà, al quale hanno partecipato Pierangelo Ranieri e Renato Salvadori, rispettivamente presidente nazioanle e vice presidente Ebinter, il presidente provinciale aquilano di Ebt Tarquino Mango, il vice presidente Ebt e presidente provinciale di Confcommercio Roberto Donatelli, il direttore regionale di Confcommercio Cioni e l’assessore comunale del capoluogo abruzzese Marco Fanfani.

”Abbiamo voluto contribuire con questa piccola offerta – ha affermato Ranieri – e ringraziamo tutti gli enti bilaterali e i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uil-Tusc, per aver collaborato. Speriamo di aiutare nel rilancio le attività imprenditoriali che hanno sofferto a causa del terremoto del 6 aprile 2009”.

Il vice presidente nazionale Ebinter Salvadori ha aggiunto che ”per non disperdere in mille rivoli questa cifra raccolta abbiamo deciso di consegnarla all’ente bilaterale dell’Aquila per alcune iniziative, come quella per la formazione dei lavoratori licenziati e che potranno essere così assunti da nuove imprese che riceveranno dei contributi. Sono previste anche borse di studio per i figli dei lavoratori – ha aggiunto – e un premio natalità per le giovane coppie”.

Donatelli della Confcommercio nonchè vice presidente Ebt dell’Aquila ha concluso affermando che ”per noi è una manna dal cielo. Le nostre imprese sono in grande sofferenza sia a causa del terremoto che per la crisi economica”, ha concluso.