TERAMO – Un sogno coltivato per decenni, che ora finalmente potrà diventare realtà. E’ il recupero del teatro romano di Teramo. In consiglio comunale è passata infatti all’unanimità la variante urbanistica necessaria all’abbattimento del moncone di palazzo Adamoli e di casa Salvoni, edifici di tre piani costruiti più di cento anni fa proprio all’interno dell’emiciclo del teatro romano di Interamnia, antico nome di Teramo.

Sciagurate polluzioni edilizie che di fatto hanno impedito la riqualificazione e riutilizzo dell’area archeologica che vuole diventeare un’arena da 600 posti, nel cuore della città.

Questo sulla base del progetto dell’architetto Girolamo Bellomo, che dovrà però ancora includere nelle prossime settimane alcune prescrizioni da parte della Sovrintendenza.

Una volta completato questo passaggio, il progetto tornerà in giunta per l’approvazione definitiva.

L’auspicio, per cui l’amministrazione di centrosinistra di Gianguido D’Alberto, sta lavorando alacremente, è quello di pubblicare salvo intoppi il bando di gara per avviare i lavori il prossimo anno.