TERAMO – Tornano in carcere i cugini rom di Alba Adriatica Elvis e Danilo Levakovic, accusati dell’omicidio dell’imprenditore albense di 38 anni Emanuele Fadani, nel novembre del 2009.
I due erano stati scarcerati il 9 luglio sulla base dell’ ordinanza del Gip del Tribunale di Teramo, dichiarativa dell’inefficacia della custodia cautelare in carcere; i Levakovic erano stati rimessi in libertà sulla base del presupposto giuridico della durata della custodia preventiva rispetto alla diversa contestazione di reato da formulare nei confronti dei due indagati: omicidio preterintenzionale e non omicidio volontario come inteso dalla procura.
La prima sezione della Suprma corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza del Gip il 12 gennaio scorso.
Questa mattina gli imputati, accompagnati dai familiari, si sono presetntati spontaneamente presso gli uffici della Questura, dove sono stati arrestati e condotti nella casa circondariale e a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Il ricorso era firmato dal procuratore capo Gabriele Ferretti e dal sostituto procuratore Roberta D’Avolio.
Per il delitto è accusato anche un terzo rom albense, Sante Spinelli, tornato in libertà nel marzo scorso per questo delitto, ma agli arresti domiciliari per altro reato. Emanuele Fadani fu ucciso durante un alterco all’esterno di un pub, ad Alba Adriatica, con un violento pugno alla testa, tirato da Elvis Levakovic.





