TERAMO – Questa mattina, alle 9.30, alla presenza dei parenti, la Polizia di Teramo ha ricordato l’allievo sottufficiale Settimio Passamonti, di Mosciano Sant’Angelo, che 35 anni fa venne ucciso a Roma nel corso dell’attività di servizio.

A testimonianza per le future generazioni la lapide apposta in questura, su cui si legge: “In servizio di ordine pubblico unitamente ad altri militari incurante del nutrito lancio di bottiglie incendiarie e dei numerosi colpi d’arma da fuoco esplosi dai dimostranti, non esitava, con generoso slancio, a portarsi fra i primi contro di loro nell’intento di neutralizzarne l’azione. Colpito mortalmente immolava la giovane vita nell’adempimento del dovere al servizio dello Stato”.

Un intenso momento di preghiera con don Enzo Pichelli, cappellano della Polizia, ha unito tutti i presenti, tra la commozione di parenti e colleghi.