TERAMO – Il Teramano è invaso dagli storni, la Provincia è costretta a richiamare Giovanni “Falcong” Granati, massimo esperto di rapaci e falconeria nel centro Italia, che li allontanerà come un “pifferaio magico” grazie all’aiuto dei suoi rapaci.
Non è la prima volta che Teramo viene invasa da uccelli che creano disagi alla vita di tutti i giorni. Quest’anno a farla da padroni, tra le vie cittadine, ci pensano storni europei a centinaia, che fanno tanto rumore, per non parlare, poi, degli effetti meno dignitosi della loro presenza che imbrattano automobili, vestiti e teste.
“Il problema di Teramo è comune a molte città italiane – spiega ad AbruzzoWeb il falconiere – Gli storni si aggirano nei centri urbani durante le ondate migratorie per motivi ben precisi; innanzitutto, nei centri abitati ci sono sempre uno o due gradi in più rispetto alle zone limitrofe, il riparo dalle intemperie è maggiore e nei centri urbanizzati la presenza di predatori notturni è pressoché nulla”.
L’azione su Teramo si articolerà in 15 interventi totali da compiere tutti entro il mese di dicembre, e per ora ne sono già stati messi a punto due, ottenendo “l’80% dell’efficacia”.
“Gli interventi con i miei animali, non addestrati alla caccia, si inseriscono nel contesto del bird control, ovvero l’allontanamento degli storni tramite l’inseguimento messo a punto dai rapaci, che saranno in tutto una decina, tra falconi principi e poiane di Harris”, continua Granati.
Pare, però, che nonostante gli animali non siano addestrati ad attaccare, essendo dotati di istinto, talvolta possano falire nella loro missione, sferrando un attacco che può essere anche mortale per la preda: “La percentuale da mettere in conto è dell’1%, minima ma comunque presente”, ammette.
Per concludere l’addestratore spiega che “il metodo di bird control più efficace è quello di combinare vari mezzi, rapaci e sistemi deterrenti che attraverso un macchinario generino rumori, gridi di rapaci e onde d’urto. Per ora il macchinario è in fase di elaborazione e speriamo di poterlo usare presto”. Sandra Console




