Teramo – La trentanovesima edizione della Interamnia World Cup di pallamano, che inizierà il prossimo 4 luglio per concludersi la sera del 10, è stata presentata questa mattina nella sala consiliare del Comune di Teramo, alla presenza, fra gli altri, del presidente della coppa, Pierluigi Montauti, del sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, del presidente provinciale del Coni Italo Canaletti, dell’assessore comunale allo Sport e agli Eventi Guido Campana, dell’assessore provinciale allo Sport Giuseppe Antonio Di Michele e del vicepresidente della Camera di commercio Giandomenico Di Sante.

Quella di quest’anno è stata definita l’edizione dei record e ha un sapore molto particolare, non soltanto per il più alto numero di nazioni partecipanti, 53, ma anche perché rappresenta una tappa fondamentale in vista dei quarant’anni del trofeo.

Un’edizione dai mille volti, insomma, tra mille difficoltà economiche e progetti cui le istituzioni, stando a quanto si è appreso in conferenza stampa, non potranno restare indifferenti.

“Sono cresciuto insieme all’Interamnia e l’Interamnia è cresciuta insieme a me e agli amici con cui trentanove anni fa ho iniziato questa avventura – dice ad AbruzzoWeb uno dei ‘papà’ della coppa, il presidente Pierluigi Montauti – trentanove anni vissuti tra mille problemi e tante, tantissime soddisfazioni. Stiamo per affrontare un’edizione difficile, in un momento complesso, ma vogliamo farci forza e sperare in una situazione diversa l’anno prossimo. Sarà una specie di sintesi di tutto ciò che è stato fatto in tanti anni di attività”.

“Io e i miei ex compagni di scuola – continua Montauti – cominciammo con la prima edizione quasi per scherzo. Era un torneo che durava un giorno, dodici squadre italiane. Ma è bastato spedire qualche lettera fuori dai confini, come in Svizzera e in Francia e piano piano il discorso si è allargato, diciamo così”.

L’Interamnia, nell’arco della sua storia quarantennale, è sempre stata considerata qualcosa in più di un campionato mondiale di pallamano.

In quattro decadi di cambiamenti, di eventi storici drammatici che hanno definito il mondo che viviamo oggi, la coppa ha dato modo alle popolazioni di confrontarsi in un teatro sportivo, non di guerra.

“Ho moltissimi ricordi – spiega Montauti – legati ad alcuni momenti cruciali della storia mondiale. A Teramo si sono ritrovate in amicizia nazioni ed etnie politicamente in contrasto tra di loro, sotto un’unica bandiera. Da parte nostra, ce l’abbiamo messa tutta a spegnere certi fuochi, dando l’opportunità alle persone di incontrarsi per comprendersi e stare insieme. Mi viene in mente un dirigente della Repubblica Popolare Cinese che anni fa sfasciò un’asta della bandiera sulla testa di un dirigente di Taiwan, ferendolo gravemente, prima della parata di apertura. Intervenne il Coni, vennero in Abruzzo gli ambasciatori da Roma e da Taiwan. Il rischio di dover cancellare la manifestazione era concreto. Ci ritrovammo nel paesino dove alloggiavano le squadre, tentando di far ragionare le due parti. Alla fine, trovammo il modo di fargli fare la pace”.

Trentanove anni da patron sulle spalle e non sentirli. Montauti è, però, molto preoccupato per il presente e il futuro dell’Interamnia. Mancano soldi, mancano gli investimenti più consistenti.

“Noi vogliamo che l’Interamnia continui – dice il presidente – ma economicamente siamo messi male. Anzi, devo dire che in un modo o nell’altro siamo costretti ad andare avanti, per delle ‘pendenze’ accumulate negli anni cui dobbiamo far fronte. Gianni Chiodi e la Regione Abruzzo erano molto ben disposti nei confronti della coppa. Purtroppo il terremoto del 2009 ha completamente stravolto le priorità degli enti e delle istituzioni, i cui sforzi, ovviamente, sono stati dirottati su un dramma tremendo”.

“Inoltre – prosegue Montauti – la crisi mondiale sta investendo tutti i settori e inevitabilmente colpisce anche l’indotto della Interamnia”.

Si attendono comunque grosse notizie nei prossimi giorni.

Martedì 7 luglio, sempre nella sala consiliare del comune di Teramo, verranno illustrati i primi programmi per il quarantesimo compleanno della coppa.

Montauti annuncia dei veri e propri ‘botti’. “Sarà qualcosa di grandissimo – conclude – molto ambizioso, direi esplosivo. È l’unico modo che abbiamo per far ripartire come si deve questa manifestazione unica a livello mondiale, orgoglio dei teramani e degli abruzzesi. La nostra intenzione è di riprenderci sotto tutti i punti di vista e presto vi spiegheremo in che modo. Le istituzioni stavolta non potranno restare indifferenti”.

BRUCCHI, “TERAMO CENTRO DEL MONDO, DIFFICOLTA’ DA SUPERARE”

“La coppa è una gemma che appartiene alla nostra tradizione – ha affermato il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi – un momento di cultura unico nel panorama mondiale. Dopo tanti anni, un po’ di riflessione è doverosa. La forza di questa manifestazione sta nella capacità di cambiare anno dopo anno e di proporre sempre qualcosa di nuovo”.

“Va chiarito che la economica non riguarda soltanto la nostra città e la nostra nazione – ha aggiunto – ma il mondo intero. Eppure, vedere con quale spirito si lavora ogni giorno per l’Interamnia e quale voglia le nazioni hanno di partecipare, fa ben sperare per il futuro. Ripeto, la coppa cambia anno dopo anno, lo farà anche stavolta. Per l’edizione del 2012 ci sono in serbo molte sorprese. Nonostante le ristrettezze economiche, siamo qui per rendere il torneo ancora più grande”.

CAMPANA, “INTERAMNIA TROPPO IMPORTANTE, COMUNE E’ PRESENTE”

Per l’assessore allo Sport e agli Eventi del comune di Teramo, Guido Campana, il momento difficile della Interamnia deve essere superato.

“Siamo consapevoli delle difficoltà che ci sono – ha detto Campana – però per il comprensorio Teramano e per l’Abruzzo l’Interamnia è un’occasione unica sotto gli aspetti turistici e sociali, quindi va tutelata. Certo, un ‘carrozzone’ del genere dovrebbe andare da sé, ma Montauti può stare tranquillo. Il Comune di Teramo tiene alla coppa tanto quanto lui, non lo lasceremo solo. L’Interamnia deve continuare”.

DI MICHELE, “COINVOLGERE I PICCOLI COMUNI”

Alla conferenza è intervenuto anche l’assessore allo Sport della Provincia di Teramo, Giuseppe Antonio Di Michele.

“Sono stati coinvolti 16 comuni su 47 della provincia – ha annunciato – l’intenzione è di continuare a far crescere l’intero comprensorio Teramano. Anche i piccoli comuni possono collaborare, ad esempio ospitando le squadre. I rapporti e le conoscenze portano a gemellaggi e quindi a sviluppi sotto i punti di vista sociale, turistico ed economico. La Provincia di Teramo crede fortemente nell’Interamnia, il nostro obiettivo è fare sempre di più per allargare gli orizzonti di un evento già storico e conosciuto nel mondo”.

DI SANTE, “ABRUZZO NON E’ SOLO TERREMOTO, INTERAMNIA DA SALVARE”

“Da vice presidente della Camera di commercio, dico che il modo di gestire un’attività di vitale importanza per il nostro territorio va cambiato. Ognuno lavori ingegnandosi secondo le proprie consegne e responsabilità. Solo impegnandosi a fondo si può invertire la rotta e riportare in alto la nostra regione, già in sofferenza per il terremoto dell’Aquila”.

Così Giandomenico Di Sante, vice presidente della Camera di commercio di Teramo, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’edizione numero trentanove della Interamnia World Cup.

“È vero, siamo in emergenze economiche – aggiunge Di Sante – per questo, dobbiamo attivarci e diversificare i progetti, mettere in campo una nuova cultura per risalire la china. L’Interamnia è un patrimonio per il popolo teramano e abruzzese, in grado di portare un messaggio importantissimo sulla nostra regione. Va ricordato che l’Abruzzo non è soltanto L’Aquila, colpita duramente dal sisma di due anni fa. L’Abruzzo ha molto da offrire, va rimesso in piedi con l’aiuto di singole persone e istituzioni. La gente abruzzese è gente sana, sa come fare per uscire dalla crisi”. (r.s.)

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