TERAMO – Il governatore Gianni Chiodi, alla presenza dell’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta e del presidente dell’Anas, Pietro Ciucci, ha tagliato questa mattina il nastro inaugurale dell’ultimo tratto del Lotto 0, la tangenziale che corre a Ovest del capoluogo teramano, collegando la variante all’autostrada A24 alla statale 80 del Gran Sasso d’Italia in direzione Montorio al Vomano.
Come sottolineato dagli amministratori, si chiude così un’opera stradale avviata 24 anni fa, dopo una clamorosa protesta inscenata a metà anni ‘80 dal leader radicale Marco Pannella che per impedire l’apertura del cantiere si incatenò a una ruspa.
“Anche Pannella si è ricreduto su un errore di gioventù”, ha dichiarato scherzosamente Chiodi oggi.
Il tratto stradale collega gli svincoli di Teramo Centro e Teramo Ovest, per una lunghezza di 2,8 chilometri, i cui lavori, per la realizzazione del tracciato, di tre viadotti e cinque gallerie artificiali, sono cominciati nel maggio 2012 e sono costati 6,5 milioni di euro dei 75 totali dell’opera viaria.
Tra gli ostacoli conosciuti dai lavori della tangenziale, oltre all’opposizione degli ambientalisti, la successiva modifica dei tracciati originari, la scelta di prevedere più gallerie per evitare più attraversamenti del fiume Tordino, i fallimenti di diverse aziende di costruzioni e perfino un attentato a un cantiere, anche l’interferenza di un sito archeologico.
Situato nei pressi dello svincolo inaugurato oggi, si tratta di una necropoli dell’età della pietra: l’Anas ha provveduto al recupero e alla conservazione. L’apertura al traffico da oggi alle 17.
“Questo risultato – ha commentato il presidente Chiodi – è frutto della forte volontà collaborativa dell’Anas con le istituzioni nonostante la difficoltà di gestione. In un momento di forte crisi come quello che stiamo attraversando, l’Abruzzo reagisce e reagisce bene e non solo sul fronte della sanità. Giornate come questa, rappresentano un segnale importante che testimonia come questa regione giochi con caparbietà la partita del futuro in un progetto di crescita e sviluppo che possa garantire un futuro migliore ai nostri figli”.
“Il benessere dei conti in Abruzzo è un dato acclarato ormai in tutte le sedi ufficiali. Con il riordino del sistema sanitario regionale, la riduzione del debito e la diminuzione delle tasse l’Abruzzo viene considerata ormai, a pieno titolo, una regione virtuosa grazie ad un duro percorso di risanamento messo in atto in questi anni”.



