TERAMO – “Noi soci abbiamo esaurito le nostre risorse economiche e non ce la facciamo più ad assicurare il futuro della società”.
Questo l’allarme lanciato con franchezza dal presidente della Teramo Basket, Carlo Antonetti, lanciato oggi in un incontro con la stampa. Servono 1,3 milioni tra il 5 maggio e il 20 giugno per l’iscrizione al campionato e la conclusione della stagione, altrimenti sarà crisi nera con il futuro sportivo a rischio.
Alla conferenza stampa erano presenti anche il vice presidente, Lino Pellecchia, e l’amministratore, Antonio Biancacci.
“La nostra storia – ha detto Antonetti – è fatta di sentimento ma anche di razionalità e oggi dobbiamo far parlare la razionalità per dirvi che questa avventura, iniziata undici anni fa, vive un momento di grande drammaticità”.
“Nel corso degli anni – ha aggiunto – noi soci abbiamo sostenuto frequenti ricapitalizzazioni, esposizioni bancarie e sforzi economici personali, per garantire il puntuale adempimento di ogni obbligo e scadenza di Lega e Federazione. Siamo arrivati oggi al punto di non avere le possibilità, nè le energie economiche per portare avanti questa realtà”.
Il presidente ha spiegato che “di questo problema ho parlato già con il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, con i rappresentati delle istituzioni regionali e provinciali e con i vertici di Banca Tercas, sponsor che, nel corso di questi anni, ha avuto un ruolo molto importante”.
Dopo la descrizione del problema in tutta la sua drammaticità, l’annuncio ferale e la richiesta di aiuto.
“Siamo arrivati oggi a un punto di non ritorno – ha ammesso Antonetti – noi non riusciamo a iscrivere la squadra al prossimo campionato, sia di A che di Legadue. Per terminare la stagione e procedere all’iscrizione servono entro la fine di maggio, quindi in tempi strettissimi, circa 1 milione 300 mila euro, per far fronte a tutti gli adempimenti, come d’altronde avvenuto ogni anno”.
Il numero uno biancorosso ha poi ricordato che “il primo anno di serie A siamo stati senza sponsor, e questo ha già creato una sofferenza mai risanata. Siamo però riusciti nel corso degli anni – ha aggiunto – a costruire una importante realtà che ha coinvolto con forza la società civile, le istituzioni, il tessuto imprenditoriale e i soci della società”.
Bacchettate alla politica. “A partire dal 2008 – ha proseguito – è, però, venuta meno la componente istituzionale, Regione e Provincia, che garantiva la somma di 600 mila euro annui, mentre, da qualche anno, a causa dei riverberi della grave crisi economica generale, anche la componente imprenditoriale ha potuto contribuire con maggiore fatica”.
“Abbiamo dovuto, quindi – ha sostenuto Antonetti – far sempre più fronte con le risorse di noi tre soci alle esigenze economiche della società, ma ora non siamo più in grado in quanto abbiamo esaurito le nostre risorse. In questi anni abbiamo affrontato sul campo numerose squadre con alle spalle nella doppia veste, di proprietà e sponsor, gruppi industriali o istituzioni bancarie, tra i maggiori del nostro Paese”.
“Se la città di Teramo e l’Abruzzo vogliono mantenere questa eccellenza nel campo del basket e dello sport – l’appello – devono intervenire oggi e subito. Noi combatteremo per aiutare a trovare le soluzioni del problema, consorzi d’imprese, singoli imprenditori, istituzioni, altrimenti non ci sarà futuro. L’intero mondo istituzionale, politico ed economico della Regione deve dimostrare la volontà di salvare la Teramo basket”.
In conclusione, Antonetti ha promesso che “sul campo lotteremo fino alla fine per cercare la permanenza in serie A. Da questa sera, quindi, chi vuole recepire il nostro messaggio, deve cominciare a darsi da fare”.






