TERAMO – “Quello delle scuole è un problema nazionale, tanto che il governo lo ha inserito nel decreto del Fare alla voce ‘emergenza’. Però se alle parole non seguono i fatti, ossia i finanziamenti, il problema resta. E noi sindaci non possiamo essere i capri espiatori di una crisi”.
Il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, fa i conti con l’esplosione di una caldaia nella scuola dell’infanzia di Piano d’Accio (Teramo) avvenuta ieri “per fortuna senza gravi conseguenze per le persone. Fosse accaduto un’ora e mezzo prima saremmo qui a piangere. C’è un’inchiesta della magistratura, si deve fare chiarezza”.
La scuola è stata messa sotto sequestro e dichiarata inagibile, c’è da capire cosa è successo. Le indagini sono state affidate alla squadra mobile di Teramo, i vigili del fuoco si stanno occupando delle verifiche sull’edificio ridotto malissimo, si parla anche di un pilastro particolarmente danneggiato- Nel frattempo i bimbi e le maestre si trovano provvisoriamente a San Nicolo’ a Tordino, in un edificio disponibile per far fronte a breve termine a questa situazione.
“Il Comune ha fatto il meglio per garantire la sicurezza degli impianti – spiega Bucchi – affidando la gestione del calore attraverso una gara alla Concordia, l’azienda che si occupa praticamente di tutto, dalla manutenzione alla sostituzione delle caldaie non a norma. Sulle scuole come amministrazione abbiamo lavorato moltissimo negli ultimi anni spendendo molto, solo nel 2013 sono stati spesi circa 500 mila euro per rimetterne a posto due.
“Noi sindaci veniamo nominati commissari nel momento in cui riceviamo i finanziamenti, fino a quel momento abbiamo le mani legate, non possiamo fare niente”, la polemica del primo cittadino teramano. “Non possiamo essere i capri espiatori della crisi economica che c’è nel Paese, se c’è un’emergenza vanno stanziati fondi certi e vanno erogati alle amministrazioni.
“Oggi il Partito democratico teramano ha pensato bene di approfittare di un episodio che poteva avere conseguenze gravissime per speculare politicamente, il comunicato inviato ai media è a dir poco vergognoso, si tratta di sciacallaggio”, conclude con rabbia Brucchi.






