TERAMO – L’Associazione socio culturale Teramo Vivi Città ha inviato un esposto al comandante della Polizia cittadina Franco Zaina, al primo cittadino Maurizio Brucchi e al vice sindaco Alfonso Martina Di Sabatino per chiedere di vietare l’uso del “prestigioso” logo della città di Teramo ad associazioni ed organizzazioni che ne fanno un uso indiscriminato e in ogni caso irrispettoso.

Ma non è la prima volta che l’associazione “Teramo vivi città” si rivolge alle istituzioni cittadine per rimarcare un altro episodio di malcostume, che nell’esposto stavolta si riferisce alla Pro Loco di Poggio Cono, i cui manifesti “oltre ad essere una mancanza di rispetto per il valore storico dell’emblema” getterebbero nel ridicolo l’amministrazione che indirettamente si trova ad essere coinvolta.

“Oltre questo “Teramo vivi città” – così riporta l’esposto – invita il vice Sindaco Di Sabatino a decurtare direttamente dai contributi pubblici le multe per affissioni abusive che vengono contestate ad associazioni o pro loco”.
 
“E’ doveroso ricordare – prosegue il testo – che lo scorso anno questa amministrazione ad una associazione teramana, che aveva lordato il suolo pubblico durante un evento culturale, aveva imposto la pulizia del territorio interessato o nel caso contrario l’assessore competente avrebbe incaricato una ditta di pulizie decurtando la spesa dal contributo pubblico che la città di Teramo stava per elargire”.
 
“Teramo vivi città – questa la conclusione dell’esposto  – ritiene che le regole devono essere uguali per tutti, quindi è doveroso chiedere che questa amministrazione, oltre a sospendere i contributi pubblici al fine di decurtare le multe, pretenda anche il rimborso delle spese per disaffiggere i manifesti messi in maniera abusiva.