TERAMO – Concorso in frode informatica. È il reato di cui dovrà rispondere un sessantenne della provincia di Teramo, denunciato dal personale del Compartimento Regionale Polizia Postale e delle Comunicazioni Abruzzo di Pescara.

L’uomo avrebbe trasferito all’estero denaro di provenienza illecita.

L’uomo, infatti, avrebbe aderito ad una proposta di lavoro della società “Sea cruiser” e trasferito denaro in Russia effettuando cinque transazioni internazionali con Western Union proprio nell’ambito di questo lavoro.

Queste somme erano state trafugate, in realtà, a un trentaseienne residente a Pescara che aveva denunciato qualche mese fa la sparizione di circa 15 mila euro a seguito di un accesso abusivo al conto on line.

“Si tratta – si legge in una nota Pasquale Sorgonà, a capo della polizia postale – dell’ennesimo caso di una persona che aderisce a una proposta di lavoro, giunta tramite e-mail. Il meccanismo è il seguente: tramite posta elettronica viene offerta la possibilità di lavorare nel campo della finanza e di guadagnare soldi trasferendo all’estero delle somme di denaro, con una grossa percentuale per ogni somma transata”.

Nel caso in questione l’uomo, che poi è stato denunciato, ha aderito ad una proposta di lavoro pervenuta dalla società “Sea Cruiser” che offriva una provvigione dell’ 8 per cento.

“Questa fantomatica società – si legge ancora nella nota – ha versato sul conto corrente dell’uomo circa 15 mila euro da cui detrarre la sua commissione per poi versare la parte restante ai beneficiari tramite Western Union e Money Gram”.

“I 15 mila euro, però – conclude la nota – erano provento di phishing, cioè erano stati fraudolentemente prelevati da altri conti correnti all’insaputa dei legittimi titolari (ai quali erano state inviate delle mail-trappola per ottenere i dati relativi ai conti correnti da cui prelevare i soldi)”.

La polizia postale ricorda che “trasferire denaro proveniente da delitto configura il reato di riciclaggio, pertanto colui che pensava di aver trovato un’attività redditizia dovrà anche restituire il maltolto”.