L’AQUILA – Un gruppo di teramani ha manifestato nel primo pomeriggio davanti la sede della soprintendenza ai Beni architettonici presso il nucleo industriale di Bazzano (L’Aquila) contro l’asportazione dei reperti archeologici del teatro romano d’Interamnia di Teramo.
Elevata a municipio e colonia dei Romani, Interamnia è stato in passato uno dei più importanti centri della regione, come attestano la magnificenza del teatro e dell’anfiteatro, ed è ancora un sito di rilevanza storica per tutto l’Abruzzo.
“Vogliamo che i reperti dell’antica Interamnia che sono accantonati non vengano portati via perché c’è pericolo che nel viaggio si deteriorino – ha affermato Piero Chiarini, il presidente dell’associazione ‘Teramo nostra’ – e comunque i reperti possono rimanere benissimo lì perché non danno fastidio a nessuno”.
“Sono 14 anni che lottiamo per questa causa e abbiamo già fatto numerosissimi sit-in ma gli affaristi continuano a fare i loro interessi perché pensano solo a costruire – ha aggiunto il presidente – noi chiediamo al ministro che i responsabili alla soprintendenza vengano sollevati dall’incarico”.
L’associazione si batte inoltre per la demolizione dei palazzi Adamoli e Salvoni che insistono sull’area, un progetto nato molti decenni fa e mai ultimato, “avendo trovato nel tempo numerosi avversari”. (cr.al.)





