VASTO – Il sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Campobasso, Antonio La Rana, è stato assolto oggi dal Tribunale di Bari, perché “il fatto non sussiste”, dai reati di tentata concussione (relativo alla richiesta di nomina di una persona a lui vicina all’interno del Consorzio Industriale di Vasto) e di abuso di ufficio, in due distinti casi riferiti a Vasto (città dove vive), l’uno per quel che concerne l’inchiesta dal magistrato avviata sul Piano regolatore generale e l’altro per le indagini sugli ex palazzi scolastici di corso Italia.
Con la sentenza di oggi si chiude la parte più complessa dei procedimenti che hanno interessato negli ultimi 8 anni La Rana e altre dieci persone di Vasto.
Una parte dell’inchiesta è ancora in piedi ed è stata trasferita a Vasto per incompetenza territoriale: oltre al magistrato in servizio a Campobasso sono interessati giornalisti, cancellieri e un carabiniere.
L’11 luglio prossimo il Gip del Tribunale di Vasto dovrà esprimersi sull’eventuale proscioglimento o andare avanti.
Da considerarsi che per tutti i reati contestati, dalla rivelazione del segreto d’ufficio alle calunnie, dagli abusi al favoreggiamento incombe la prescrizione (novembre 2011) anche se La Rana ha annunciato che rinuncerà alla prescrizione come ha fatto oggi a Bari.




